Giocoli (PdL): "Valorizzare e far conoscere il Gamps di Badia a Settimo"

"Un'opportunità mai colta dall'amministrazione per i bambini delle scuole del Comune di conoscere reperti paleontologici rarissimi"

Grazie ad una sana quanto inconsueta passione alcuni minerali e fossili Toscani sono raccolti in un edificio che il Comune di Scandicci ha gentilmente messo a disposizione di un gruppo di appassionati, il Gamps (Gruppo Avis di Mineralogia e Paleontologia di Scandicci). Si tratta di tesori unici nel suo genere che farebbero la fortuna e darebbero maggior prestigio ai musei di Scienze Naturali di tutto il mondo.
Oggi, i responsabili del Museo ne hanno parlato in una conferenza stampa a Palazzo Vecchio insieme alla vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli.
“Il museo non chiede soldi – ha dichiarato Giocoli –, ma solo più attenzione. Da parte mia rivolgo un appello al sindaco Renzi, anche come padre di bambini piccoli, all’assessore regionale Scaletti e all’assessore comunale all’istruzione Di Giorgi perché possa iniziare un percorso che consenta ai bimbi delle scuole di Firenze di poter visitare questo spazio. In 10 anni di vita del museo, infatti, visite guidate sono state organizzate da tutti i comuni contermini, meno che da Firenze”.
Nelle sale espositive del Gamps sono giunte televisioni come la CNN, la MSNBC e studiosi provenienti dal British Museum di Londra, dai musei della California, dalla Germania, dal Giappone. Il Gamps, grazie ai soci ricercatori, e senza finanziamenti esterni, negli ultimi 10 anni ha messo in campo tutto ciò che poteva creando dal nulla un museo che custodisce reperti fossili veramente eccezionali. Ricerca sul territorio, studio, recupero, restauro e musealizzazione di Beni Culturali veramente unici e tra i più completi al mondo: questo il lavoro realizzato dal Gamps.
Solo per fare un esempio, nelle sale del Gruppo è custodita la balena fossile più completa mai scoperta in Europa: nove metri di scheletro in perfetta connessione anatomica estratto dal terreno dopo tre anni di scavi effettuati dai soci del Gamps.
I reperti fossili rientrano nei Beni dello Stato Italiano e se non raccolti e salvaguardati finirebbero inevitabilmente distrutti o nelle collezioni private di ricercatori che costantemente battono il territorio alla ricerca di reperti da destinare al collezionismo privato. Balene a Montalcino, delfini fra i calanchi di Pienza, squali abissali a Siena, sono solo alcuni reperti che attraverso le scuole potrebbero attivare un meccanismo rivolto alla riscoperta di una cultura legata alla valorizzazione e al rispetto della propria terra.
(fdr)