Giocoli (PdL): "Dal presidente del consiglio Giani una gestione allegra' dei lavori del consiglio"
“Questa mattina, alla consueta riunione dei capigruppo per la programmazione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale, il PdL, rappresentato da me e il PD, con la vicecapogruppo Biti, erano gli unici gruppi presenti. Addirittura, il presidente Giani ha inviato in sua vece la responabile della sua segretaria. Il vicepresidente vicario, Cellai, era l’unico giustificato, visto che si trovava a Roma con la commissione cultura, cosa di cui Giani era stato avvertito per tempo. Del vicepresidente in quota alla maggioranza Scino, nessuna traccia. In queste condizioni diventa davvero difficile mandare avanti i lavori dell’assemblea”. Questa la dichiarazione della vicecapogruppo PdL Bianca Maria Giocoli.
"Secondo l'articolo 12 del regolamento del consiglio comunale - ha aggiunto - le sedute della conferenza dei capigruppo sono valide se presenti questi ultimi che rappresentano almeno un terzo dei componenti dell'assemblea e la metà dei gruppi. Dunque la seduta di lunedì potrebbe saltare anche perché, sempre all'articolo 12, si sottolinea che le decisioni si ritengono adottate quando è raggiunto il consenso condiviso dai capigruppo sulla base del riepilogo effettuato dal presidente. Ma visto che né Giani né i vicepresidenti erano presenti nessuno ha stilato questo atto fodamentale. Non solo: proprio nella prossima seduta si sarebbe dovuto parlare di Tav, ma dalla presidenza (assente) del consiglio non abbiamo avuto alcuna conferma della presenza del sindaco Renzi. Questo è il rispetto del presidente del consiglio Giani per l’assemblea cittadina?”.
“Siamo di fronte a una mancanza di rispetto per le istituzioni, e a una gestione del consiglio decisamente troppo allegra – ha concluso Giocoli –. Altra dimostrazione, quella di oggi, dopo le votazioni di lunedì. Francamente, pensavamo che da un uomo delle istituzioni come Giani ci fosse più rispetto del consiglio comunale e senso delle istituzioni. Ma avanziamo pure il dubbio che il sindaco Renzi, a corto di trovate, non voglia parlare di alta velocità”.
(fdr)