Pieri e Badò (PdL): "Salvare il calcio storico per salvare la fiorentinità"

“Esprimiamo la nostra delusione e il nostro rammarico per la fine ingloriosa che stanno facendo fare al nostro calcio storico. Ormai il 24 giugno, San Giovanni, è alle porte, e del torneo non se ne sente parlare se non per le polemiche che stanno riempiendo i giornali, ma del calcio giocato non vi è traccia tranne che per la partita del 24 Bianchi-Azzurri. Una giornata importante per la rievocazione storica della famosa partita che i Bianchi di Santo Spirito e i Verdi di san Giovanni giocarono nel 1530 quando i fiorentini assediati dalle truppe imperiali di Carlo V diedero così sfoggio della loro noncuranza”. Questa la dichiarazione del consigliere comunale PdL Massimo Pieri e del consigliere al Quartiere 1 Andrea Badò.
“La soluzione trovata di far giocare una partita secca tra Bianchi e Azzurri, le uniche due squadre rimaste dopo il ritiro di Rossi e Verdi, dà l’idea di una copertura, come se si volesse nascondere gli errori della mala organizzazione di questi ultimi anni. In pratica, sarà un’amichevole: una partita tra amici in cui sarà valido come regolamento il Codice Penale – hanno aggiunto Pieri e Badò –. Sarebbe troppo facile dare la colpa del fallimento di quest’anno alle squadre che si sono ritirate: se vogliamo salvare veramente il Calcio Storico dobbiamo far mente locale e analizzare di chi sono veramente le colpe. L’amministrazione negli ultimi anni è semprestata assente o in ritardo, non ha fatto nulla per evitare di andare incontro a ciò che può essere la fine della manifestazione. Adesso è doverosa una presa di posizione, nel rispetto di chi come noi ha sempre amato questo sport, per tutti coloro che hanno esultato quando la propria squadra ha fatto una caccia, per tutti coloro che hanno pianto nel veder perdere la propria squadra”.
“Alla fine il calcio storico è anche questo, il voler dimostrare la propria fiorentinità, l’amore e l’appartenenza al proprio rione, valori questi che non si sono mai spenti nei fiorentini ed è giusto che vengano tutelati: la fiorentinità andrebbe sempre sostenuta” hanno concluso i due esponenti del PdL.
(fdr)