Presentata all'Odeon la prima del film sugli eroi di Radio CoRa

Lo hanno realizzato gli studenti dell'IIS Leonardo Da Vinci. Presenti l'assessore all'educazione Rosa Maria Di Giorgi e l'onorevole Valdo Spini

«I giovani delle nostre scuole devono imparare bene la storia, la vicende che hanno visto protagonisti quei loro coetanei che, più di 60 anni fa, si presero la responsabilità di combattere il nazifascismo per restituire libertà e dignità all’Italia». Lo ha detto l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi che questa mattina, al cinema Odeon, ha partecipato insieme all’onorevole Valdo Spini alla proiezione del film-documentario, realizzato dagli studenti dell’IIS ‘Leonardo da Vinci’, per raccontare le vicende legate all’attività del gruppo di patrioti che a Firenze, dal gennaio 1944 al giugno dello stesso anno, diedero vita a “Radio CoRa”.
«I valori e l’insegnamento degli eroi di Radio CoRa – ha aggiunto l’assessore Di Giorgi – ci guidano ancora e vanno dunque colti nel loro significato non contingente, non destinato a esaurirsi con gli eventi del passato. La spinta ideale della lotta al nazifascismo fu certamente premessa e condizione per un’Italia nuova, per un cammino che continua nel presente e si proietta nel futuro e i giovani del Da Vinci sono un ‘ponte’ con i loro coetanei che combatterono contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista».
Per la Provincia era presente l’assessore all’istruzione Giovanni Di Fede.
Da parte sua l’onorevole Valdo Spini, capogruppo in consiglio comunale e presidente del circolo Fratelli Rosselli, ha sottolineato «l’importanza di quegli italiani che pagarono con la vita la scelta di combattere per garantire un futuro democratico al Paese». «Quanti vorrebbero ridimensionare il peso della lotta partigiana – ha aggiunto – dovrebbero ricordare che furono decisive le azioni di combattimento dei partigiani in Italia e delle nostre forze armate, in Italia e all’estero, dopo l’8 settembre 1943 che anticiparono, accompagnarono e spesso integrarono il pur determinante intervento delle forze angloamericane.
L’onorevole Spini ha poi proposto di «intitolare una strada Di Firenze ai ‘Martiri di Radio CoRa» e ha chiesto al presidente della Rai, Paolo Garimberti, «di trasmettere a livello nazionale il film documentario su Radio Cora».
Questa struttura fu per oltre cinque mesi lo strumento di comunicazione con il quale il Partito d’Azione fiorentino, che fra il settembre e il novembre 1943 costituì un’articolata organizzazione con a capo Enrico Bocci, tenne i contatti con le forze alleate. Dopo le prime trasmissioni in uno stabile di piazza Indipendenza, la sede venne continuamente cambiata per evitare che venisse scoperta. Nonostante le precauzioni, il 7 giugno 1944 i nazifascisti irruppero nei locali segreti di Radio Cora, in piazza D' Azeglio, al numero 12, mentre era in corso la trasmissione. Durante l’irruzione fu ucciso il giovane studente di fisica Luigi Morandi e furono arrestati l’avvocato Enrico Bocci, Italo Piccagli, Gildo Focacci e Gilda La Rocca. Portati a Villa Triste furono torturati ma non parlarono. Di Bocci non si è mai trovato il corpo. Italo Piccagli venne poi fucilato nei boschi di Cercina insieme a quattro paracadutisti italiani, un partigiano cecoslovacco e ad Anna Maria Enriques Agnoletti. Villa Triste è il palazzo di via Bolognese, divenuto la prigione in cui venivano portati gli antifascisti, da cui si gettò Bruno Fanciullacci per non essere costretto dalla tortura a parlare. Gilda La Rocca evitò il campo di concentramento perché riuscì a fuggire prima dell’arrivo in Germania. Bocci, Piccagli e Morandi sono stati insigniti della medaglia d' oro. (fn)