Don Ciotti è cittadino onorario di Firenze, oggi in consiglio comunale la cerimonia di conferimento
Don Ciotti è cittadino onorario di Firenze. Il conferimento è avvenuto oggi nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio durante la seduta del consiglio comunale. Le motivazioni sono state lette dal presidente del consiglio comunale Eugenio Giani alla presenza del sindaco Matteo Renzi, della Giunta, della vedova Caponnetto e di tutto il consiglio. Giani ha sottolineato l’unanimità di tutta l’assemblea a questa decisione nata da una delibera della commissione pace presieduta da Susanna Agostini. “Don Ciotti – ha detto Giani- è da sempre un tenace testimone e rappresentante di una società civile che non si arrende alla sopraffazione e all’illegalità. Firenze non poteva non ricordarlo. Il conferimento della cittadinanza è un atto solenne che testimonia l’impegno di Don Ciotti e la sua dedizione nel combattere la mafia. Sempre dalla parte dei giovani e dei più deboli”. “Oggi – ha detto Don Ciotti- non date la cittadinanza a me, ma al gruppo Abele e a Libera, non è l’io, ma è sempre il noi che vince”.Don Ciotti ha poi citato Giampaolo Meucci con cui ha condotto la battaglia contro le carceri minorili e ha rievocato i momenti sull’Amiata. “Ogni volta che vado – ha aggiunto Don Ciotti- vado sempre a pregare sulla tomba di padre Balducci”. Don Ciotti ha poi parlato di Don Milani e ricordato la strage dei Georgofili e il giudice Caponnetto, sottolineando il lavoro dei giovani nelle terre confiscate alla mafia. Della sua associazione Libera ha detto: “non è né di destra, di sinistra o di centro: essa sta dalla parte della legalità, dei diritti, della giustizia, della pace e della dignità delle persone”.
Al termine della cerimonia accompagnata dal suono delle chiarine il presidente Giani, a nome dell’amministrazione comunale, ha donato a Don Ciotti il Giglio d’oro della città di Firenze. (lb)