Integrazione, la commissione pace ha incontrato Amnesty International
“L'audizione dei rappresentanti fiorentini di Amnesty International programmata nell'ambito degli incontri della commissione con associazioni, persone e Fondazioni che operano sul fronte della pace nel mondo si è inserita in un momento particolarmente drammatico in tema di salvaguardia dei diritti”: Lo ha detto la presidente della commissione pace Susanna Agostini che ha aggiunto. “In questo particolare momento – ha aggiunto Agostini- l'attenzione su questioni internazionali e locali legate a temi come l'accoglienza, la discriminazione, l'omofobia, i diritti umani nei carcere, l'informazione e la legalità è alta. Insieme ad Amnesty abbiamo ragionato su quanto sia importante che le istituzioni restino sempre al fianco di organizzazioni che operano a livello locale e internazionale. Lavoreremo insieme attraverso una nostro monitoraggio della situazione fiorentina”: La presidente Agostini ha infatti proposto di andare a visitare un campo nomadi della nostra città anche con l’assessore di riferimento. Durante l’audizione è stata affrontato il lavoro svolto dall’ organizzazione internazionale ha a Firenze nelle scuole elementari e superiori in tema di diritti. Un'altra attività svolta da Amnesty a Firenze è la formazione dentro il carcere di Sollicciano, particolarmente mirata alla ricostruzione dell'identità personale, all'influenza sociale degli stereotipi e contro ogni discriminazione. Per quanto riguarda il recente rapporto 2010 Amnesty International denuncia l'Italia per sfruttamento dei migranti nell’agricoltura (si cita il caso della rivolta di Rosarno) e la “mancata adozione da parte delle autorità di misure concrete per contrastare la xenofobia in aumento in tutto il paese”, oltre – ha spiegato Agostini “ad uno scarso impegno nel contrastare gli atteggiamenti omofobi. Nel rapporto annuale infatti, suddetta organizzazione si sofferma, nel caso italiano, sui diritti di migranti e richiedenti asilo. Nello specifico si cita la legge 94/2009, che “come ultima tranche del cosiddetto pacchetto sicurezza, ha introdotto il reato di ingresso e soggiorno irregolare, punibile con un'ammenda da 5000 a 10.000 euro”. Una legge che, secondo Amnesty, “potrebbe dissuadere gli immigrati irregolari dal denunciare i reati subiti e ostacolare l'accesso, anche per i propri figli, a istruzione, cure mediche e altri servizi pubblici, per il timore di denunce”. I due rappresentante di Amnesty a Firenze hanno voluto sottolineare che l'organizzazione internazionale e locale è apartitica, tant'è vero che si finanzia esclusivamente attraverso le sottoscrizione degli aderenti e non percepisce altri finanziamenti. (lb)