Spazio multietnico, Grassi (Lista Spini): "Il progetto di integrazione è fallito a causa dell'abbandono degli enti pubblici"
"Un intervento nell'area era necessario nel metodo sicuramente poteva essere diviso il buono dal cattivo: così si è buttato via con l'acqua sporca anche il bambino, adducendo motivazioni che se vere hanno del paradossale." Così il consigliere della Lista Spini Tommaso Grassi che stamani è intervenuto ai microfoni di Lady radio sulla questione sgombero dello sgombero dello Spazio multietnico. "Se le motivazioni dell'intervento di stamani sono la più completa illegalità delle attività commerciali svolte in quell'area da anni, allora è bene ricordare che l'attuale capo gabinetto del sindaco, Lucia De Siervo, nel periodo dal 2004 e al 2009 era assessore con delega all'immigrazione, e che l'attuale sindaco, Matteo Renzi, era il presidente della Provincia. Infatti nell'ordinanza si cita che nel periodo compreso fra il 2004 ed oggi non sono state rilasciate licenze e neppure autorizzazioni né dalla Provincia né dal Comune, anche se si scopre, nel comunicato stampa della Polizia Municipale, che almeno un venditore avrebbe prodotto su richiesta delle forze dell'ordine valida autorizzazione. A questo punto ci domandiamo perché questo si scopre solo adesso e come sia possibile che le istituzioni che dovevano controllare, erano guidate da coloro che adesso hanno firmato l'ordinanza di sgombero. Non intendiamo - ha aggiunto Grassi- negare le problematiche che erano presenti nell'area del mercatino, e che, negli ultimi anni, avevano preso il sopravvento rispetto alla missione e agli obbiettivi originari del progetto, che sono l'integrazione e l'interazione tra popolazioni di origine diversa che abitano nella stessa Città. Ricordiamo che il progetto inizialmente prevedeva appunto una presenza costante, di supervisione e di controllo da parte del Comune e della Provincia, ma che abbiamo potuto constatare si sono sempre più rarefatti fino al completo abbandono dell'area da parte delle istituzioni e questo, riteniamo, abbia contribuito in maniera determinante a rendere maggiormente fertile il terreno per attività illegali. Spiegazioni chiare - ha concluso Grassi- devono essere date al consiglio comunale, al fine di comprendere meglio quale siano stati i tempi e le cause dell'intervento di stamani, e così da capire meglio ed affrontare un dibattito sulle riflessioni e orientamenti della nuova amministrazione in merito alle politiche che intende mettere in campo per l'integrazione e l'accoglienza della popolazione straniera."
(lb)