Sgombero mercatino multietnico, Alessandri e Stella (PdL): "Oggi si celebra il fallimento di dieci anni di politiche per l'integrazione del centrosinistra fiorentino"
“Giudichiamo positivamente l’atto intrapreso dall’Amministrazione comunale per lo sgombero del mercatino multietnico in lungarno Pecori Giraldi. Più volte abbiamo constatato il fallimento di questa struttura voluto dall’amministrazione Domenici come progetto di integrazione di riqualificazione dell'area e come strumento di lotta all'abusivismo commerciale nel centro storico: oggi si celebra il fallimento di quel progetto portato avanti dal 2001”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Alessandri e Stella.
“Nel 2001, con una delibera riguardante lo sviluppo economico, il Comune di Firenze creò il mercatino con l’intento di combattere l’abusivismo, delibera che poi è diventata di sicurezza sociale nel 2003 – hanno aggiunto i due esponenti del PdL –. All’epoca, il Comune di Firenze pagò la cifra di 75.000 Euro per avviare l’attività. Doveva essere recuperato e migliorato il giardino, e lo spazio doveva contribuire all’integrazione sociale e culturale e doveva servire a limitare i commercianti abusivi, tutti obiettivi che non sono stati assolutamente raggiunti. Dopo dieci anni lo scopo non è stato centrato e questo è sotto gli occhi di tutti: il dialogo con chi vende non c’è poiché il centro storico è pieno di abusivi e nessuno è riuscito ad integrarsi con l’artigianato fiorentino. L’unico risultato raggiunto è che abbiamo ghettizzato la comunità in un angolo, non facendola entrare nel tessuto commerciale fiorentino”.
“Con delibera del 2001 l’amministrazione dispose lavori per la sistemazione del giardino del lungarno Pecori Giraldi, sede dello spazio multietnico, per un importo complessivo di 361.519,83 euro in vari anni – hanno ricostruito Alessandri e Stella –. Nel 2003 si provvedeva all’installazione e alla gestione del servizio igienico per una spesa complessiva di 9.060,00 euro. Nel 2005 l’amministrazione era nuovamente intervenuta, questa volta per l’adeguamento alla normativa di sicurezza e antinfortunistica degli impianti elettrici con un impegno di spesa di 21.800,00 euro. Sempre l’amministrazione ha stipulato una convenzione fra il Quartiere 1 e l’Arci in collaborazione con l’associazione ‘Culture del mondo’ con un contributo di 25.000 euro per iniziative e attività all’interno dello spazio multiculturale per l’organizzazione di attività educative, culturali e ricreative, e per le attività espositive di prodotti di artigianato etnico per il 2005. Per quanto riferito ai finanziamenti delle attività, relativi agli anni 2003 e 2004, eccoli: 55.000,00 euro per il 2003, 79.343,00 euro per l’anno 2004. Il Comune inoltre risulta aver comprato i banchi dove viene esposta la merce e gli ombrelloni (39.000 euro) e paga gli allacciamenti elettrici e idraulici (8.000 euro), la stampa e la distribuzione del materiale pubblicitario del mercatino (11.000 euro), le utenze dell'Enel”.
“Il fallimento delle finalità che si proponeva, l’inadeguatezza di quella cooperativa a gestire lo spazio, con l’aggravante della messa in pericolo della salute pubblica a causa della sporcizia e della deturpazione del luogo erano le ragioni che ci hanno spinto negli anni a chiedere a più riprese lo sgombero del mercatino – hanno concluso i due consiglieri –. Il fenomeno dell’abusivismo è tuttora presente in città e l’esperienza del mercato non è riuscita a limitare questa illegalità, come dimostra la situazione del centro storico fiorentino e la perdurante massiccia presenza di abusivi. Numerosi sono stati i rapporti stilati dalla Polizia Municipale, a seguito di sopralluoghi effettuati nel mercatino, dove veniva segnalata una situazione di forte degrado igienico sanitario di tutta l’area in questione, con possibile pericolo anche per la salute delle persone, sia dei venditori che dei visitatori, per non dire dei turisti che attendono i bus sul marciapiede del lungarno Pecori Giraldi. Per tutti questi motivi oggi plaudiamo allo sgombero della struttura, e auspichiamo da parte del Comune politiche per l’integrazione serie, accanto a provvedimenti efficaci contro l’abusivismo tutt’oggi dilagante in città”.
(fdr)