Anfiteatro delle Cascine, via libera al progetto definitivo di recupero e valorizzazione
L’anfiteatro delle Cornacchie alle Cascine potrà diventare un luogo permanente per spettacoli estivi all’aperto: è stato infatti approvato dalla giunta comunale il progetto definitivo per il suo restauro, la sua valorizzazione e l’adeguamento degli spazi. I lavori cominceranno in autunno e costeranno circa 550 mila euro. Secondo le previsioni già la prossima estate la zona, dopo anni in cui non è stata utilizzata, sarà nuovamente fruibile in modo continuativo per concerti o spettacoli di vario genere.
L’elemento più caratterizzante sarà un palco mobile smontabile, di circa 280 metri quadrati, che sarà collocato a metà del semicerchio dell’anfiteatro, realizzato con elementi prefabbricati. Il pavimento del palco sarà in legno di abete scuro. Il progetto prevede poi il restauro della fontana attigua e degli elementi lapidei delle sedute, nonché il recupero e la sistemazione dei vialetti di accesso. Sarà inoltre realizzata una nuova cabina elettrica di tipo prefabbricato per sopperire alla necessità di potenza di base per gli spettacoli e sarà aumentata l’illuminazione pubblica. Il vicino edificio denominato ex casermetta delle guardie, già restaurato qualche anno fa, sarà utilizzato per locali di servizio, quali spogliatoi, camerini, wc e docce per gli artisti.
Gli interventi, che hanno avuto l’approvazione della sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, porteranno così a una futura fruizione permanente dell’anfiteatro, collocata nell’ambito di un piano di azione culturale programmato nel tempo che vuole fare delle Cascine un luogo naturale di incontro e socializzazione per i cittadini.
“Ringraziamo la sovrintendenza - afferma l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli - che ci ha permesso di rispettare i tempi che ci eravamo dati e con cui abbiamo proficuamente collaborato. Dopo un avvio, quest’anno, sperimentale, dalla prossima estate potremo vivere le Cascine in maniera meno episodica e la città potrà riappropriarsi di uno spazio a lungo trascurato”. (edl)