Lotta di Liberazione, lunedì all'Odeon il film sui patrioti di Radio CoRa

Lo hanno realizzato gli studenti dell'IIS Leonardo da Vinci con attori professionisti

Sarà una giornata per ricordare ma, soprattutto, è un’occasione per stare insieme e riflettere. Lunedì mattina, al cinema Odeon (inizio alle 10.30), verrà proiettato il film-documentario, realizzato dagli studenti dell’IIS ‘Leonardo da Vinci’ per raccontare le vicende legate all’attività del gruppo di patrioti che a Firenze, dal gennaio 1944 al giugno dello stesso anno, diedero vita a “Radio CoRa”.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Vecchio dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, Valdo Spini, capogruppo e presidente del circolo Fratelli Rosselli, il dirigente scolastico Massimo Batoni, la professoressa Alessandra Povia Valdimiro e Ugo Di Tullio, vicepresidente consigliere delegato FST Mediateca Toscana Commission.
Radio Cora fu per oltre cinque mesi lo strumento di comunicazione con il quale il Partito d’Azione fiorentino, che fra il settembre e il novembre 1943 costituì un’articolata organizzazione con a capo Tristano Codignola, tenne i contatti con le forze alleate. Dopo le prime trasmissioni in uno stabile di piazza Indipendenza, la sede venne continuamente cambiata per evitare che venisse scoperta. Nonostante le precauzioni, il 7 giugno 1944 i nazifascisti irruppero nei locali segreti di Radio Cora, in piazza D' Azeglio, al numero 12, mentre era in corso la trasmissione. Fu una strage: durante l’irruzione morì il giovane studente di fisica Luigi Morandi e furono arrestati l’avvocato Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Maria Luigia Guaita, Giuseppe Gusmano e Franco Girardini. In seguito vennero presi anche Gilda La Rocca, la segretaria dell’avvocato Bocci, e il capitano dell’aviazione Italo Piccagli. Bocci venne poi fucilato nei boschi di Cercina insieme a quattro paracadutisti e ad Anna Maria Enriques Agnoletti. Tutti gli altri, prima di essere inviati nei lager, furono torturati a Villa Triste, il palazzo di via Bolognese da cui si gettò Bruno Fanciullacci per non essere costretto dalla tortura a parlare. Gilda La Rocca e Maria Luigia Guaita evitarono i campi di concentramento perché riuscirono a fuggire prima dell’arrivo in Germania. Bocci, Piccagli e Morandi sono stati insigniti della medaglia d' oro.
La professoressa del ‘Leonardo da Vinci’ Alessandra Povia Valdimiro ha firmato il soggetto e la regia del lavoro che segue altre produzioni sul tema della memoria e della legalità ‘Radio CoRa - gruppo Bocci’ ed offre una ricostruzione degli avvenimenti grazie alla consulenza del professor Ivano Tognarini, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e di altri studiosi.
Oltre agli studenti del Da Vinci, hanno lavorato al film tre attori professionisti: Gianluigi Tosto (che interpreta l’avvocato Enrico Bocci), Amerigo Fontani (il capitano Italo Piccagli) e Stefania Stefanin (che interpreta Gilda La Rocca).
Tra gli insegnati dell’istituto fiorentino che hanno lavorato a ‘Radio CoRa - gruppo Bocci’ c’è anche Attilio Valeri che vanta alcune collaborazioni con i registi Paolo e Vittorio Taviani.
Il film propone anche una riflessione sulle ragioni politiche (adesione al Partito d’Azione, al giornale Non Mollare) psicologiche e morali (reazione all’uccisione dei Fratelli Rosselli) che hanno spinto uomini lontani da ogni spirito bellicoso a rischiare tutto fino a subire le più atroci torture.
«Il sacrificio dei componenti di RadiCoRa – ha sottolineato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – non è stato inutile ma rimane un esempio importante per i giovani. In quei giorni del ’44 affondano le radici stesse della Repubblica. L’Italia democratica e repubblicana è nata proprio dal sacrificio di eroi come Luigi Morandi, Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Maria Luigia Guaita, Giuseppe Gusmano e Franco Girardini e si è nutrita dei valori che animarono la lotta di liberazione.
Da non sottovalutare che il film propone un percorso educativo attraverso le nuove tecnologie, molto apprezzate dai ragazzi: il video e la ricerca storica su internet».
«RadioCoRa – ha detto Valdo Spini, capogruppo e presidente del circolo Fratelli Rosselli - è stata uno dei fatti più eroici della Resistenza fiorentina. Grazie alla sua attività furono fortemente danneggiate le truppe tedesche a la liberazione del nostro Paese fu accelerata. E’ bene che i giovani conoscano l’eroismo di queste donne e di questi uomini affinché comprendano fino in fondo il valore del sacrificio per la libertà dell’Italia compiuto dagli stessi italiani».
«E’ importante sottolineare – hanno dichiarato Alessandra Povia e il dirigente scolastico Massimo Batoni - questo apporto in quanto l’Istituto, da sempre, si propone di mantenere vivi i valori di legalità, impegno e rigore civile e morale onorandosi di aver avuto tra i suoi studenti alcuni giovani martiri degli anni ‘44/’45, di cui fa fede una targa alla memoria posta sul muro dell‘istituto.
Questo progetto ha consentito di realizzare la “mission” della scuola – hanno concluso - formare cittadini che siano capaci, conoscendo e praticando i propri diritti e doveri, di stare nella società, contribuendo in modo attivo. La conoscenza non scolastica, ma insieme consapevole e partecipata, della Carta Costituzionale e degli eventi storici che portarono alla sua promulgazione sono un punto indispensabile per attuare tale processo educativo».
«Questo lavoro – ha rilevato Ugo Di Tullio, vicepresidente consigliere delegato FST Mediateca Toscana Commission – dimostra che la storia non dobbiamo riscriverla. Certo, il film ha anche una parte di fiction che non altera, però, il significato degli eventi di quei mesi del 1944». (fn)