"Popolo viola" in Santa Maria Novella, il gruppo PdL: "Inaccettabile l'ospitalità offerta dal Comune, un via libera al degrado"
Questo l’intervento del Gruppo PdL a Palazzo Vecchio sull’ospitalità offerta dall’amministrazione comunale al “popolo viola” in piazza Santa Maria Novella.
“Il Gruppo PdL di Palazzo Vecchio condanna nella maniera più ferma la decisione da parte dell’Amministrazione comunale di aver concesso per una settimana la possibilità, al cosiddetto ‘popolo viola’, di sostare nella storica Piazza Santa Maria Novella, con un fatiscente camper ed un indecoroso gazebo ‘infiocchettati’ con striscioni di ogni tipo che niente hanno a che vedere con la critica e la normale opposizione politica ma sono viceversa un inno alla maleducazione e all’indecenza.
E per fugare ogni facile strumentalizzazione politica, questo nostro intervento niente ha a che vedere con l’imbarazzo per avere a Firenze una rappresentanza del ‘popolo viola’ che possa, ipoteticamente, scalfire l’immagine e la fiducia nell’attuale governo nazionale. Anzi, ben vengano gruppi del genere che con il loro atteggiamento da armata Brancaleone non possono, casomai, che far aumentare i consensi verso il PdL ed il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il nostro intervento è volto solo a stigmatizzare l’incoerenza del Sindaco Renzi e della sua Amministrazione che, se da una parte non perdono occasione per far sapere che la lotta al degrado è una loro priorità, dall’altra niente fanno in tal senso. La decisione di dare la possibilità all’accozzaglia ‘viola’, di dar vita per una settimana a questa passerella imbarazzante in una delle piazze più belle di Firenze, è un controsenso nel controsenso che merita la condanna più decisa. Decine e decine di fiorentini indignati si sono rivolti al nostro Gruppo affinché la loro indignazione fosse udita nelle stanze di Palazzo Vecchio. Leggendo l’ultima ‘e news’ 301 del sindaco Renzi che regolarmente invia a migliaia di fiorentini, cadono gli occhi su alcuni passaggi che meritano di essere riportati:
“Penso che Firenze sia la città della bellezza. La città in cui il bello si svela nelle forme di arte e di cultura” e ancora “La vera sfida è conoscere tale bellezza. Ogni giorno ci scontriamo con piccoli e grandi gesti di maleducazione, di superficialità, di grigiore che deturpano Firenze ed i fiorentini” e conclude “tutti possono fare qualcosa per tenere al meglio Firenze”, “Noi per primi dovremo cambiare qualcosa nel nostro modo di agire. Ma vinceremo questa battaglia solo se insieme, ci metteremo in gioco”.
Parole assai belle, non c’è che dire, ma che -per ora - vengono regolarmente smentite dai fatti.
Ed infine una ironica riflessione: è difficile pensare che a Firenze possa esistere un “Popolo Viola” (e questa volta con le iniziali maiuscole…) diverso da quello dei tifosi della Fiorentina. Abbiano, questi “Signori” la coerenza di cambiare il loro colore identificativo conun altro, magari il ROSSO, che senz’altro è loro più consono e non da adito a fraintendimenti”.
(fdr)