Fallimento Bio Service Italia, interrogazione di Giocoli (PdL)

"Sono previste ricadute economiche negative per l'Amministrazione Comunale, in quanto socia di Centrale del Latte?"

“Sono previste ricadute economiche negative per l’Amministrazione Comunale, in quanto socia di Centrale del Latte, dal fallimento della Bio Service srl nel caso di accertamento, in fase di giudizio civile, di responsabilità gestionali da parte del presidente e del cda della società?”. E’ la domanda che la vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli rivolge al sindaco in un’interrogazione. Giocoli chiede anche di sapere “se le eventuali responsabilità, pur se imputabili al management aziendale, potrebbero essere ricondotte all’Amministrazione Comunale a cui erano notei bilanci di esercizio della società e che è chiamata ad esprimere atti di indirizzo sulla politica dell’azienda di cui nominaPresidente, consigliere e sindaci revisori”. La Bio Service Italia dichiarò fallimento nel 2008, e, come ricorda Giocoli nella sua interrogazione “l’ex Presidente della Centrale del Latte e il vecchio Cda sono stati citati in giudizio civile per rispondere di danni quantificati dal curatore fallimentare in ordine a 3,630 milioni di euro”.
(fdr)

Segue il testo dell’interrogazione


INTERROGAZIONE

Oggetto: fallimento Bio Service Italia srl

Lasottoscritta Consigliera Comunale,
• considerato che a seguito del fallimento della Bio Service Italia srl risalente all’anno 2008 l’ex Presidente della Centrale del Latte e il vecchio Cda sono stati citati in giudizio civile per rispondere di danni quantificati dal curatore fallimentare in ordine a 3,630 milioni di euro;
• ricordato che la Centrale del Latte, già nel 2003 socia al 45% di Bio Service Italia srl, nel 2004 decise di intervenire per fronteggiare le insolvenze della società con una ricapitalizzazione che portò all’acquisto del 99% delle quote azionarie, coprendo perdite stimate in 600.000,00 euro;
• visto che le scelte aziendali operate si sono concluse successivamente con la vendita dell’80% delle azioni Bsi alla società Unica Investimenti che tuttavia ha contestato la rilevante differenza fra il valore effettivo e quello dichiarato delle merci inventariate nel magazzino, con la conseguenza di un incasso da parte della Centrale del Latte di soli 200.00,00 € rispetto alla cifra contrattata di 500.000,00 € e di un esborso di ulteriori 450.000 a favore dell’acquirente;
• ricordato che nel 2006 il Presidente della Centrale del Latte Franco Cervelin e il Direttore Franco Bonifazi avrebbero ammesso carenze evidenti nella vicenda della vendita della Bio Service Italia affermando “ci sono state carenze evidenti, il nostro amministratore delegato non ha fatto i controlli necessari”;
• considerato che il Comune di Firenze al momento delle operazioni di cui sopra era socio della Centrale del Latte al 55% e che attualmente comunque l’Amministrazione detiene il 42,858% del capitale azionario

INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE

1)Se sono previste ricadute economiche negative per l’Amministrazione Comunale, in quanto socia di Centrale del Latte, dal fallimento della Bio Service srl nel caso di accertamento, in fase di giudizio civile, di responsabilità gestionali da parte del presidente e del cda della società;
2)Se le eventuali responsabilità di cui sopra, pur se imputabili al management aziendale, potrebbero essere ricondotte all’Amministrazione Comunale a cui erano notei bilanci di esercizio della società e che è chiamata ad esprimere atti di indirizzo sulla politica dell’azienda di cui nominaPresidente, consigliere e sindaci revisori.

Bianca Maria Giocoli



Firenze, 18 maggio 2010