"Disabilità e lavoro: difficoltà ed opportunità", si è tenuto stamani nella Sala de'Dugento il convegno organizzato dalle commissioni IV e IX

L'intervento della presidente della Commissione Lavoro Stefania Collesei

Questo l’intervento al convegno “Disabilità e lavoro: difficoltà ed opportunità” da parte della presidente della Commissione Lavoro Stefania Collesei (PD)

“IlConvegno chesisvolgestamanièorganizzatodalleCommissioniConsiliariIV° , Servizi sociali e sanità eIX°, Occupazionee Lavoro.
La crisi economica che stiamo attraversando,della quale ormai tutti hanno preso consapevolezza e della quale non siamo in grado di sapere quando finirà,riguarda tutti quanti i lavoratori costretti amisurarsi con una situazione che ha portato ad un aumento esponenziale delle ore di cassa integrazione, a riduzioni dell’orario di lavoro, a licenziamenti ea difficoltà enormi rispetto a chi il lavoro non ce l’ha e lo sta cercando.
E’ un problema sociale e collettivo, ma che costringe molti a fare i conti individuali con la crisi.
Fra le tante conseguenze della crisi vi è stato il provvedimento ministeriale che ha esonerato alcune aziendedal rispetto delle quote obbligatoriedi assunzione di persone disabili ,come invece previsto dalla legge 68/99.
Abbiamo perciòsentito il bisogno e ritenuto indispensabileun approfondimento su questo segmento importante e delicato della società costituito dalle persone diversamente abili, per capire quali siano le effettive conseguenze della crisi su di loro e cosa possa essere fatto di positivo.
La situazioneè davvero preoccupante se , come afferma la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap , gli inserimenti lavorativi sono diminuitinel nostro Paese del 50% rispetto al periodo pre-crisi.
I dati relativi al 2009 , dicono che è stato un anno difficile , che ha visto la riduzione di tutte le assunzioni, ma che i collocamenti mirati scendono dai 30.000 nel 2008 ad appena 15.000 nel 2009.
Attendiamo i dati che saranno presentati entro il 30 giugno al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 68/99 , ma i dati di cui disponiamosono sufficienti a creare preoccupazione ed allarme.
Non è inutile un richiamo ai principi costituzionaliche si ispirano alla pari dignità sociale, al dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza di cittadini; al riconoscimento a tutti i cittadini del diritto al lavoro.
Non è inutile proprio in presenza di annunciati provvedimenti, che potrebbero contribuire a minare la stessa coesione sociale del Paese, come il provvedimento annunciato da Tremonti nella prossima Finanziaria per cui, per l’ottenimento dell’assegno, la percentuale di invalidità sale dal 74% all’ 80 %!
Partendo dall’assunto che il lavoratore disabile è una risorsa per la comunità ,e che occorre valutare i lavoratori in base ai loro talenti e non al loro handicap, non dobbiamo permettere che a fare le spese della crisi siano proprio i soggetti più deboli.
Questo convegno vuole contribuire dunque, insieme alle istituzioni, alle associazioni ed alle imprese, a riportare l’attenzione su questo aspetto, partendo dalle prerogative stesse dell’Amministrazione Comunale e richiamando alla mozione approvata in Consiglio tesaad implementare l’utilizzo di cooperative sociali di tipo B, quale strumento per l’integrazione lavorativa delle persone svantaggiate. Ma non solo.
Oggi più che mai occorre agire sugli strumenti sanzionatori da un latoe sensibilizzare i manager delle Aziende dall’altro, anche attraverso incentivi; occorre intensificare i percorsi di formazione e qualificazione mirati,abbinando in maniera efficace le capacità della persona con le esigenze produttive. Occorre facilitare ancora di più l’incontro tra domanda ed offerta.
Perché è possibile inserire la persona disabile giusta al posto di lavoro adatto. Perché l’obbligo possa diventare un’opportunità”. (fdr)