Pieri (PdL): "Il Comune garantisca la sicurezza dei pedoni in via della Casella"

L'esponente del centrodestra presenta un'interpellanza al sindaco

Una strada dove i residenti sperimentano disagi sia rispetto alla mobilità che alla sosta: è via Casella. Per questo il consigliere del PdL Massimo Pieri ha presentato un’interpellanza al sindaco. Pieri denuncia che “il tratto di via della Casella compreso fra i numeri civici 70 e 90 risultaprivo di marciapiede sul lato destro secondo la direzione del senso di marcia”. “Come già segnalato con un precedente atto nel 2008 – prosegue Pieri –, i pedoni lamentano pericoli per la propria incolumità dovuta alla mancanza di percorsi protetti e dall’eccessivo avvicinamento della direttrice di traffico dovuta alla presenza dei mezzi in sosta sul lato opposto”. Il consigliere ricorda inoltre che “è presente nella zona un ampio parcheggio in grado di ospitare gratuitamente circa 50 mezzi che sarebbe in grado di fronteggiare la domanda di sosta di residenti e non”.
Pieri chiede quindi al sindaco “Quali provvedimenti intende assumere per garantire la sicurezza dei pedoni in via della Casella nel tratto compreso fra i numeri civici 70 e 90, in particolare dei residenti che non dispongono di alcun camminamento protetto all’uscita dalle proprie abitazioni”; “Se intende istituire il divieto di sosta nel suddetto tratto, analogamente a quanto realizzato nel tratto di via della Casella prossimo a via del Cavallaccio, vista l’esiguità delle dimensioni della carreggiata”; “Se intende promuovere l’utilizzo del parcheggio pubblico realizzato nella zona, al fine dievitare criticità e pericoli già tempo lamentati dai residenti”. (fdr)


Segue il testo dell’interpellanza


INTERPELLANZA


Oggetto: disagi mobilità e sosta via della Casella

Il sottoscritto Consigliere Comunale,
• considerato che un tratto di via della Casella, compreso fra i numeri civici 70 e 90 circa, risultaprivo di marciapiede sul lato destro secondo la direzione del senso di marcia;
• visto che nel suddetto tratto di strada, ove la carreggiata è molto stretta, è stato disposto il divieto di sosta solo sul lato privo di marciapiede, rendendo assai difficoltose le operazioni di ingresso ed uscita dalle varie proprietà private che dispongono di passo carrabile;
• ricordato che, come già segnalato con un precedente atto nel 2008, i pedoni lamentano pericoli per la propria incolumità dovuta alla mancanza di percorsi protetti e dall’eccessivo avvicinamento della direttrice di traffico dovuta alla presenza dei mezzi in sosta sul lato opposto;
• ritenuto che l’Amministrazione debba tutelare la sicurezza dei pedoni che, uscendo dalle proprie abitazioni, si trovano immediatamente a ridosso del traffico senza alcuno spazio di rispetto, con evidente rischio specialmente per anziani, bambini e portatori di handicap;
• visto che i cittadini residenti hanno segnalato all’Amministrazione i disagi sovradescritti richiedendo provvedimenti sia di realizzazione del marciapiede ove mancante sia di imposizione del divieto di sosta sul lato opposto;
• verificato che nel successivo tratto di via Casella, confluente con via del Cavallaccio, il marciapiede è presente in entrambi i lati come pure il divieto di sosta, nonostante la carreggiata sia molto più ampia con minor pericolo potenziale per i pedoni;
• appreso che è presente nella zona un ampio parcheggio in grado di ospitare gratuitamente circa 50 mezzi che sarebbe in grado di fronteggiare la domanda di sosta di residenti e non, nonostante la presenza nella zona di un’ attività di ristorazione

INTERPELLA IL SINDACO PER SAPERE

1) Quali provvedimenti intende assumere per garantire la sicurezza dei pedoni in via della Casella nel tratto compreso fra i numeri civici 70 e 90, in particolare dei residenti che non dispongono di alcun camminamento protetto all’uscita dalle proprie abitazioni;
2) Se intende istituire il divieto di sosta nel suddetto tratto, analogamente a quanto realizzato nel tratto di via della Casella prossimo a via del Cavallaccio, vista l’esiguità delle dimensioni della carreggiata;
3) Se intende promuovere l’utilizzo del parcheggio pubblico realizzato nella zona, al fine dievitare criticità e pericoli già tempo lamentati dai residenti.

Massimo Pieri

 


Firenze, 28 maggio 2010