Cellai, Torselli e Roselli (PdL): "Stop ai negozi nel centro storico che vendono quasi esclusivamente bevande, alcolici e superalcolici"

Gli esponenti del centrodestra presentano una mozione. "Per combattere il dilagare dell'alcolismo, specialmente tra i giovani, servono gesti concreti"

“Stop ai negozi nel centro storico che vendono quasi esclusivamente bevande, alcolici e superalcolici. Negli ultimi tre anni nella zona di Santa Maria Novella, Santa Croce, San Lorenzo e San Frediano queste attività commerciali sono spuntate come funghi. Vendono alcolici e superalcolici da asporto, senza somministrazione, a prezzi estremamente bassi. E’ inutile proclamare crociate contro l’abuso di alcolici e poi consentire aperture indiscriminate di questi negozi”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Jacopo Cellai, Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
“Dagli inizi dell’anno è in vigore un’ordinanza in scadenza il prossimo 31 maggio che vieta la vendita per asporto di alcolici di ogni gradazione, in qualunque contenitore, e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro dalle 22 fino alle 3 del mattino in tutto il centro storico – hanno aggiunto i tre consiglieri –. Come fanno a vendere questi negozi a fronte di quest’ordinanza? Quali controlli vengono effettuati ? La sensazione è che queste attività al contrario lavorino ‘senza regole’.
E oltre al problema dell’alcol c’è un’altra considerazione importante da fare: queste attività insistono su fondi commerciali che nella stragrande maggioranza dei casi non offrono alcun standard di qualità urbana in termini di strutture, arredi, insegne, pur insistendo su strade e vie di importante valore storico, artistico ed estetico. Non possiamo permettere che nel centro di una città tra le più belle al mondo possano spuntare negozi che risultano cazzotti negli occhi alla vista di chiunque e per giunta aumentino un’offerta di alcolici già oggi piuttosto vasta”.
“Con la nostra mozione – hanno sottolineato Cellai, Torselli e Roselli –impegniamo la Giunta a individuare le modalità per tutelare il centro storico dalla presenza di ulteriori attività di questo genere. Il Comune di Firenze ha adottato un provvedimento simile nei confronti degli esercizi di somministrazione, bar, pub e ristoranti, stabilendo di fatto un blocco di tre anni ad ulteriori aperture consentite solo a fronte di contemporanee chiusure di altre attività di somministrazione in modo da mantenere lo stesso equilibrio. Di contro, per questi minimarket di bevande, che sono brutti e vendono bottiglioni di alcol, non si è fatto ancora niente. Minimarket che ovviamente non hanno niente a che fare con le catene di supermercati del centro storico che vendono contemporaneamente generi alimentari e non alimentari, e che rispondono a una logica di mercato più che legittima oltre a presentarsi in modo decoroso”.
“Il sindaco Renzi – hanno proseguito gli esponenti del centrodestra – aveva messo sul piatto della legge speciale anche la tutela del Centro Storuico rispetto alle liberalizzazioni previste a partire dal decreto Bersani. Invece di andare a chiedere poteri speciali al Governo, può intervenire da subito sfruttando la legge regionale sul commercio che dopo l’emanazione del regolamento d’attuazione è totalmente applicabile. La legge, all’articolo 98, parla chiaro: ‘al fine di valorizzare e tutelare aree di particolare interesse del proprio territorio, i comuni possono sottoporre l’attività commerciale a particolari limitazioni e prescrizioni, anche individuando attività o merceologie incompatibili con le esigenza di tutela e con la natura delle aree’”.
“Renzi – hanno concluso Cellai, Torselli e Cellai – dice di essereappassionato della bellezza e di voler contrastare l’abuso di alcolici specie fra i più giovani. Noi gli offriamo uno spunto per essere concreto”. (fdr)

Segue il testo della mozione

MOZIONE


Proponente: Jacopo Cellai, Emanuele Roselli, Francesco Torselli

Oggetto: applicazione articolo 98 della Legge Regionale 7 febbraio 2005, n. 28 (Codice del commercio. TestoUnico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti)


I sottoscritti Consiglieri Comunali,

 

• Premesso che nel Centro Storico si registra una densità molto elevata di esercizi commerciali di vendita al dettaglio senza somministrazione dibevande analcoliche, alcoliche e superalcoliche

Considerata la diffusione anche tra i giovanissimi di un uso eccessivo di alcolici e superalcolici che ha indotto il Sindaco aemettere l’ordinanza 2010/00057, “Divieto di vendita per asporto di alcolici di ogni gradazione, in qualunque contenitore, e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro nel centro storico di Firenze, all'interno dell'area delimitata dai viali di circonvallazione, a destra e a sinistra del fiume Arno nella quale si evidenzia che “al pericolo per la salute pubblica derivante dall’abuso di bevande alcoliche si aggiunge il pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, aggravato dalla presenza di numerose bottiglie vuote abbandonate lungo le strade, che contribuiscono altresì al degrado del centro della città”

• Considerato inopportuno consentire ulteriori aperture di medesime attività che aumenterebbero un’ offerta di alcoolici e superalcoolicigià oggi più che significativa con le conseguenti problematiche derivanti da un abuso dei medesimi e che nella stragrande maggioranza dei casi non offrono alcun standard di qualità urbana in termini di strutture, arredi, insegne pur insistendo su strade e vie di importante valore storico, artistico ed estetico

• Considerata la Legge Regionale sul Commercio 2007 che all’articolo 98 “ Disposizioni speciali per la valorizzazione delle aree di particolare interesse nel territorio comunale” recita al comma 1 “al fine di valorizzare e tutelare aree di particolare interesse del proprio territorio, i comuni possono sottoporre l’attività commerciale a particolari limitazioni e prescrizioni, anche individuando attività o merceologie incompatibili con le esigenza di tutela e con la natura delle aree”;


• Visto l’articolo 6 del Regolamento Comunale sul commercio “Strumenti di programmazione urbanistica commerciale” che richiama la facoltà dell’Amministrazione Comunale di realizzare un “programma per la tutela delle aree urbane da fenomeni oggettivamente riscontrati di vulnerabilità della rete degli esercizi di vicinato” ed un “programma per la tutela e la valorizzazione dei centri storici” nonché l’articolo 47“Tutela del centro storico e degli esercizi storici tradizionali”

 

Visto l’articolo 27 comma 1del Piano delle funzioni di somministrazione approvato dal Consiglio Comunale di Firenze con delibera 2008/C/0007 che recita “Alfine di valorizzare e tutelare l’area di più rilevante interesse storico artisticodella città delimitata dall’U.T.O.E. 21 “Duomo – Oltrarno”, per un periodo temporale di tre anni, ai sensi del terzo comma dell’art. 42 bis del Codice del Commercio,nonè ammessa l’acquisizione di nuove destinazioni d’uso funzionale di somministrazione, in aggiunta aquelle esistenti alla data di approvazione del presente Piano” operando nella direzione di coniugare la liberalizzazione del settore con il ruolo di governo del territorio per garantire una equilibrata distribuzione della “funzione“ di somministrazione che rispetti la libertà d’impresa e la concorrenza , ma anche la “sostenibilità“ ambientale della presenza e della qualità degli esercizi di somministrazione.

Considerata l’opportunità di procedere con lo stesso intento per regolare la presenza di attività di vendita oggetto della presente mozione all’interno della medesima U.T.O.E. 21

 


Impegna il Sindaco


a individuare le modalità con le quali dare applicazione al disposto dell’articolo 98 della legge regionale7 febbraio 2005 (Codice del commercio. Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti )all’interno di confini dell’U.T.O.E. 21 in merito ad ulteriori nuove aperture di esercizi commerciali di vendita al dettaglio senza somministrazione dibevande analcoliche, alcoliche e superalcoliche
.
a relazionare al Consiglio Comunale entro due mesi dall’approvazione del presente atto sulle misure studiate in merito dalla Giunta Comunale


Jacopo Cellai
Emanueele Roselli
Francesco Torselli