Uffici in via del Castagno, Cellai, Roselli, Sabatini e Giambanco (Pdl): "Oltre 5 milioni di euro di risarcimento da pagare, e probabilmente non è tutto"

“Il Comune rischia di dover pagare all’Inpdap oltre 5 milioni di euro di risarcimento per l’utilizzo degli uffici in via del Castagno”. Lo denunciano i consiglieri del Pdl Jacopo Cellai, Emanuele Roselli, Antonio Giambanco e Massimo Sabatini.
“Il Comune di Firenze - spiegano - ha utilizzato a partire dal 1976 i locali in via del Castagno destinandoli agli uffici dell’urbanistica. Tali locali erano di proprietà del Ministero del Tesoro con il quale il Comune aveva stipulato un contratto di locazione rinnovato fino al 1984. Successivamente il Ministero aveva formulato un proposta di rinnovo che, come spiegato in una delibera che sarà messa in votazione in consiglio per riconoscere questo debito fuori bilancio, ‘non era andata a buon fine’. Nel frattempo la proprietà degli immobili è passata all’Inpdap che nel 1996 ha richiesto alcune somme a titolo di ‘asserita indennità di occupazione senza titolo’, al quale il Comune si è opposto facendo leva sulla validità dei vecchi contratti di locazione, che sarebbero andati in scadenza nel 1999/2000. L’Inpdap ha promosso causa civile di fronte al Tribunale di Firenze che, con sentenza del dicembre 2005, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni da occupazione senza titolo per il periodo 1984/2005 per un ammontare di 4.328.902,66 euro”. “Il Comune - proseguono gli esponenti del Pdl - è ricorso in appello, ma la Corte, con sentenza dell’ottobre 2008, ha confermato la condanna del Comune al pagamento, aggiungendo alla cifra stabilita in primo grado la somma di 780.624.94 euro per il periodo dal 2006 al’ottobre del 2008, circa 23.000 euro al mese. Quindi l’amministrazione ad oggi deve all’Inpdap 5.109.555,60 euro, differenza tra quanto versato dal Comune e l’importo dei canoni riconosciuti come dovuti, ed ha deciso di ricorrere in Cassazione”.
Per i consiglieri di centrodestra “se anche la Corte di Cassazione confermerà la condanna, ai 5 milioni da pagare si aggiungerà verosimilmente la cifra a titolo di risarcimento per il periodo che va dal novembre 2008 alla data della sentenza. Non possiamo conoscere i tempi della Cassazione ma è più che possibile pensare che prima della sentenza passerà ancora del tempo, col rischio di un ulteriore aumento del risarcimento da pagare in caso di condanna”.
“E’ una storia che viene da lontano - continuano - e non siamo a gettare la croce sulla giunta Renzi. Quello che non comprendiamo è perché il Comune, soprattutto a seguito della condanna in Appello, non abbia cercato un accordo con la proprietà dell’immobile, come già chiesto in un’interrogazione nell’estate 2009, alla quale l’assessore al bilancio Angelo Falchetti rispondeva che ‘è intenzione di quest’amministrazione procedere ad un rapporto risolutivo’. Di questo rapporto risolutivo, né tantomeno di un tentativo in tal senso vi è traccia nella delibera che voteremo in consiglio comunale”.
“La Giunta - concludono Cellai, Roselli, Giambanco e Sabatini - deve spiegare su quali basi abbia preferito ricorrere in Cassazione nel novembre 2009 anziché proporre un accordo tra le parti sul contenzioso evitando il rischio di un ulteriore indebitamento nei confronti dell’Inpdap e come intenda muoversi in attesa della sentenza della Corte. I fiorentini rischiano di pagare oltre 5 milioni e mezzo di euro di risarcimento per questioni di contratti di locazione. E poi da sinistra hanno pure il coraggio di lamentarsi per i tagli del governo agli enti locali. Chapeau”. (edl)