Scuola, via libera del consiglio alla mozione per 'salvare' il tempo pieno

I presidenti delle commissioni istruzione e lavoro Bieber e Collesei: "In aula oggi ha prevalso il buon senso"

"Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione all'unanimiità della mozione per la difesa del tempo pieno a Firenze". Lo hanno dettop rispettivamente i presidenti della commissione istruzione e lavoro Leonardo Bieber e Stefania Collesei. "In aula - hanno detti gli esponenti del Pd- ha prevalso il buon senso anzichè le logiche di parte.
Il tempo pieno risponde sia alle esigenze didattiche degli alunni che alle esigenze sociali delle famiglie. Opereremo dunque presso i parlamentari fiorentini ed il Governo perché siano assegnate le risorse umane, i docenti per rispondere a quelle 570 famiglie cui per ora il tempo pieno non è garantito. Il precedente è costituito da Roma dove, dopo le pressioni dei docenti e delle famiglie, sono state trovate le possibilità per ampliare di una settantina di classi l'offerta di tempo pieno".  (lb)

 Mozione n. 592 approvata dal Consiglio Comunale
nella seduta del 24 maggio 2010
“Per invitare il Sindaco ad adoperarsi verso i Parlamentari fiorentini per il tempo pieno ”

Il Consiglio Comunale
Auditi
In Commissione Occupazione e Lavoro, in data 7/5/2010 e in data 21/5/2010 in Commissione Cultura Istruzione e Sport (congiuntamente con la Commissione Occupazione e Lavoro) i Sindacati della scuola
Rilevato
Che, chiuse le iscrizioni, vi è stato un aumento di alunni della scuola primaria richiedenti il tempo pieno pari a 570 unità rispetto all’anno scolastico precedente
E che vi sono state richieste delle famiglie per la istituzione di ulteriori 24 nuove classi a tempo pieno
Atteso
Che il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, dott. Cesare Angotti, ha autorizzato ad oggi nuove classi prime in più ma senza nessun incremento né espansione del tempo pieno
Considerato
Che la scuola a tempo pieno ha assolto nel tempo una funzione importante sia per la qualità dell’offerta formativa, che per il tempo scuola offerto, che permette il lavoro ai genitori
Evidenziato
Che tutto ciò comporta una difficoltà per le famiglie e una consistente diminuzione di decine di posti nell’organico dei docenti, che va peraltro ad incidere in primo luogo sugli incarichi a tempo determinato
E che in ogni caso produce una forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi mettendo a rischio persino la normale attività didattica per un gran numero di ore

Chiede al Sindaco

Di farsi parte attiva nei confronti dei Parlamentari fiorentini e del Governo perché siano garantite alle famiglie le classi a tempo pieno richieste.

Palazzo Vecchio, 24 maggio 2010