Cie, Torselli e Roselli (PdL): "Il PD sa di pensarla diversamente dal governo nazionale, ma non sa come la pensa"
“Da oggi ci sono due certezze: la prima è che il PD fiorentino ha un’idea dei Centri di Identificazione ed Espulsione differente da quella del governo nazionale, la seconda è che il PD fiorentino non ha alcuna idea su come vorrebbe un Centro di Identificazione ed Espulsione”. Questo il commento dei consiglieri comunali del PdL Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
“Alla luce dei gravissimi fatti accaduti nella notte di domenica scorsa che hanno visto il danneggiamento di alcuni mezzi della Misericordia di Rifredi, abbiamo presentato oggi una domanda di attualità che interrogava la maggioranza anche in merito alla posizione del Comune di Firenze sui CIE, - spiegano i due consiglieri di centrodestra - ma la risposta avuta è stata figlia della solita vaghezza alla quale ci ha abituato questa amministrazione sui temi caldi della città. Ci è stato detto che il Comune siederà al tavolo regionale e discuterà dell’ipotesi CIE qualora questo dibattito fosse sollevato dalla Regione, ma su quale sia la posizione che questa amministrazione porterà al suddetto tavolo persiste uno strano silenzio in termine di contenuti”.
“L’unica cosa, stando a quanto riferitoci in aula - proseguono i due esponenti del PdL -, è che nella loro idea andrebbe privilegiata l’integrazione, rispetto alle espulsioni; nessuno di noi sogna di creare gulag in città, ma le strutture per promuovere l’integrazione esistono già, i CIE devono fare altro, ovvero espellere coloro che pretendono di entrare sul nostro territorio nazionale senza averne i requisiti necessari e che, in virtù di questo, non avrebbero le possibilità di vivere nei limiti della legalità”.
“L’unica cosa che ci è stata detta - concludono Torselli e Roselli - è che l’attuale giunta comunale ha un’idea dei CIE profondamente differente da quella del governo nazionale: insomma, sanno di pensarla diversamente da Roma, ma non sanno come la pensano!”. (fdr)