Martedì all'auditorium della Crf la premiazione del concorso I bambini raccontano la Preistoria'
Una giornata da ‘Antenati’, provando a compiere i gesti dei nostri lontani progenitori. Si impara anche questo alle lezioni organizzate dal Museo della Preistoria «Paolo Preziosi» di via san’Egidio che, da anni, propone a scuole di ogni ordine e grado visite guidate e laboratori a scuola.
Il prossimo appuntamento è per le 10 di martedì prossimo all’auditorium della Cassa di Risparmio di Firenze per la premiazione del concorso “I bambini raccontano la Preistoria” al quale parteciperà l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi.
Le scuole che hanno partecipato al concorso hanno seguito percorsi didattici con visite guidate al museo, lezioni e laboratori in classe, seguiti da personale specializzato. Gli istituti partecipano con vari elaborati (testi, disegni, plastici ipertesti) valutati da un apposito comitato insegnanti. L’iniziativa, giunta alla sua IX edizione, ha lo scopo di avvicinare gli alunni delle diverse fasce di età allo studio della preistoria facendo loro acquisire informazioni corrette su come si conduce una ricerca archeologica, sulle diverse metodologie che vengono impiegate e che rientrano sia nel campo delle scienze storiche sia in quello delle scienze naturali.
Il tema di quest’anno “Il mestiere dell’archeologo: conoscere il passato attraverso l’archeologia” è stato pensato per sensibilizzare gli alunni all’osservazione dei reperti come elementi per la ricostruzione della storia e comprendere il valore scientifico della ricerca archeologica e dei suoi vari metodi.
A questa edizione hanno partecipato 16 scuole primarie dei comuni di Firenze, Prato e Pistoia, per un totale di circa 350 bambini.
Con tutti gli elaborati presentati verrà allestita una mostra nei locali del Museo, che sarà visitabile nell’orario di apertura, dal 25 maggio al 30 giugno prossimi.
«Questa iniziativa – ha rilevato l’assessore all’educazione - ha permesso di far scoprire a tanti cittadini un importante pezzo del nostro ricco patrimonio culturale conosciuto, altrimenti, solo nella ristretta cerchia dei ricercatori.
Inoltre è stato possibile, attraverso i tanti alunni che hanno partecipato al concorso ed ai laboratori, coinvolgere i loro genitori. Per l’amministrazione comunale è importante che le famiglie possa conoscere meglio Firenze: non a caso le iniziative didattiche che proponiamo alle scuole si chiamano ‘Le chiavi della città’. Sono un modo per ‘aprire’ Firenze e conoscerne tutti i segreti». (fn)
IL MUSEO della PREISTORIA:
SEDE: Palazzo delle Oblate Via S. Egidio, 21 Firenze 50122
PERIODO DI APERTURA: aperto tutto l’anno
ORARIO DI APERTURA: lunedì 14-17, mercoledì, venerdì, sabato ore 9.30 – 12.30; martedì, giovedì, ore 9.30-16.30
INFORMAZIONI PRENOTAZIONI: telefono e fax 055-295159
info@museofiorentinopreistoria.it
www.museofiorentinopreistoria.it
Il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, che è ospitato nello storico convento delle Oblate in via Sant’Egidio, fu costituito nel 1946 dal paletnologo Paolo Graziosi insieme ad un gruppo di personalità della cultura fiorentina, per creare un centro ove raccogliere, classificare e conservare le collezioni preistoriche di varia provenienza esistenti a Firenze.
Inizialmente riservate solo a specialisti della preistoria, dal 1975 le collezioni del museo divennero accessibili al pubblico grazie all’inserimento di apparati didattici e alla creazione di nuovi settori espositivi.
Dal 1998 la struttura è stata completamente ristrutturato nell’esposizione delle collezioni e arricchito nell’apparato fotografico e didascalico.
Il museo conserva documenti risalenti alla prima età della pietra sino a quelli delle età dei metalli che provengono da scavi e ricerche fatte in Italia, in Europa, in Africa.
Affiancano le collezioni esposte al pubblico ampie raccolte di materiali paletnologici e paleontologici classificati nei depositi.
Il museo è provvisto inoltre di laboratori per la documentazione grafica e fotografica, per restauri e per analisi, e di laboratori di archeometria, archeozoologia e antropologia.
La biblioteca, comprendente circa 4mila volumi, è composta da tre fondi librari: quello dell’università, quello del museo e quello dell’ ‘Istituto italiano di preistoria e protostoria’.
Nel 2009 il museo ha accolto circa 9mila visitatori.
LE ATTIVITÀ DEL MUSEO: DIDATTICA E RICERCA SCIENTIFICA
1- Le iniziative del museo sono programmate nella direzione della informazione e della formazione a diversi livelli, dalla scuola materna alla didattica universitaria. La collaborazione con il mondo della scuola e con alcune strutture delle università di Firenze e Siena ha consentito da molti anni di acquisire una fisionomia didatticamente diversificata, dalle conoscenze di base sino ai livelli altamente specializzati post-laurea. Le collezioni del museo e i suoi laboratori sono messi a disposizione dell’utenza, calibrando il differente livello formativo. Per il largo pubblico sono organizzati corsi di aggiornamento per insegnanti, conferenze e visite guidate e una serie di programmi per le scuole di ogni ordine e grado.
I progetti didattici sono attuati da archeologi specialisti nelle varie discipline, laureati e specializzati presso le università di Firenze e Siena, da operatori membri di società e cooperative archeologiche che possiedono notevole esperienza nel settore didattico.
Il percorso formativo prevede un programma completo con visite guidate, laboratori in classe o al museo, lezioni tematiche strutturate secondo un approccio corretto e formativo per diverse fasce di apprendimento, dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e secondaria.
Oltre al progetto diretto alle scuole materne e primarie il museo organizza annualmente corsi per alcuni licei fiorentini con lezioni tenute da professori universitari e ore di lavoro nei laboratori del museo, per esaminare materiali archeologici preistorici.
Nell’anno 2009 hanno partecipato alle attività didattiche del museo 364 scuole.
2- Il museo è fortemente radicato nel territorio e negli anni è uscito, come campo di azione, dai confini cittadini per avviare iniziative interprovinciali e anche a livello regionale. In quest’ottica questa istituzione è inserita in una rete di musei della Toscana, talora anche con funzioni di coordinamento, e opera congiuntamente e in modo coordinato insieme ad altre strutture museali ed enti. Nel 2009 si è concluso un progetto del museo relativo alla realizzazione di un dvd “Archeologia in Toscana. Museo, scuola, territorio” ad uso didattico e informativo sulla storia della Toscana, dalla Preistoria al Medioevo, illustrata attraverso reperti significativi giacenti presso i Musei archeologici della regione, siti archeologici e centri di documentazione. Il progetto, ideato dal museo e istituto fiorentino di preistoria, ha visto la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e di tutti i Musei e i Centri di documentazione che operano in Toscana nel campo dell’archeologia. Questo dvd, finanziato dalla Regione Toscana, è stato distribuito gratuitamente a tutte le scuole della regione, ai musei archeologici, agli operatori scolastici e turistici ed inserito come allegato alla rivista “Archeologia Viva” di gennaio-febbraio 2010.
3- Il radicamento nel territorio ha condotto alla formazione di rapporti continui e duraturi con scuole, gruppi di insegnanti, famiglie e istituzioni, i quali si concretizzano in un comportamento partecipato e condiviso nelle proposte didattiche e formative che il Museo presenta alla cittadinanza.
Da due anni il museo opera con la Fondazione Ospedale Pediatrico “A. Meyer” e ha elaborato il progetto “ARCHEOMEYER”, che prevede laboratori e incontri su temi legati all’archeologia preistorica, ai quali partecipano i piccoli e giovani ricoverati. La manipolazione di diversi materiali per ricostruire manufatti con le tecniche antiche, la replica di raffigurazioni e pitture preistoriche consentono di tenere vigile quella creatività e quella sensibilità che la degenza ospedaliera tendono a sopire.
4- Il museo è ormai istituzionalmente riconosciuto come una realtà attiva e dinamica. Ne fanno fede i rapporti, i riconoscimenti e il sostegno finanziario che provengono dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Firenze, da Amministrazioni comunali ed Enti locali, da Istituti bancari.
5- Il museo è anche un istituto di ricerca nel campo dell’archeologia preistorica e sin dalla sua fondazione conduce o collabora a campagne di scavo in Italia e all’Estero (Africa orientale). Possiede laboratori specializzati (archeometria, archeozoologia, antropologia) e due testate editoriali, una più divulgativa (Guide) e una specialistica (“Millenni, Studi di Archeologia preistorica”).
6- Il museo organizza anche visite e laboratori per famiglie. In particolare i laboratori estivi permettono di far sperimentare a bambini le varie tecniche utilizzate nella preistoria per realizzare pitture, incisioni e fabbricare ceramiche, intrecci, tessuti e metalli, attraverso un contatto diretto con le materie prime.