Giocoli e Madiai Villani (PdL): "Su una palazzina di via Maragliano è sorto un enorme impianto idraulico, in spregio a ogni norma urbanistica"
“Dopo il caso del camino di via Soffiano, ora un enorme impianto idraulico sul tetto di una palazzina in via Maragliano. Ma gli uffici dell’Urbanistica dove sono? Cosa fanno? Dopo gli scandali degli ultimi mesi sono forse caduti in letargo?”. Questa la denuncia della vicecapogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli e della consigliera al Quartiere 1 Chiara Madiai Villani a nome di tutto il gruppo.
“La politica della bellezza tanto auspicata e promossa dal sindaco Renzi, a quanto pare, si palesa solo nei suoi discorsi davanti alla stampa o (più spesso) alle telecamere delle tv nazionali – hanno aggiunto Giocoli e Madiai Villani –. Purtroppo, però, fare il sindaco – e nel caso di Renzi anche l’assessore all’urbanistica – significa occuparsi dei problemi veri di una città. Ci domandiamo come possa il sindaco permettere queste brutture che, oltre ad essere contrarie alle norme regolamentari vigenti, creano anche problemi ai cittadini delle case vicine”.
“Per fare chiarezza su quest’ultimo episodio – ha concluso Giocoli – ho depositato un’interrogazione. Ora ci auguriamo che, anche se ormai ex post, l’amministrazione comunale faccia rispettare le regole e obblighi i proprietari della palazzina a smontare l’impianto, che impatta in modo inaccettabile nel contesto di via Maragliano”. (fdr)
Segue il testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE
Oggetto: Edificio via Maragliano/ via Boccherini – rispetto norme edilizie e di polizia urbana
La sottoscritta Consigliera Comunale,
• visto che in via Maragliano angolo via Boccherini sono stati completati gli interventi di ristrutturazione di un edificio di tre piani nel cui tetto terrazzato sono stati collocatiimpiantidi forte impatto visivo, sia per le dimensioni che per il colore rosso vivo che ne caratterizza una parte;
• rilevato che le suddette attrezzature, anche per la ristrettezza di via Maragliano e per il dislivello degli edifici di prossimità i cui piani più alti si affacciano sul tetto terrazzato di cui sopra, arrecano un danno ambientale sia perché molto invasive esteticamente sia per le presumibili conseguenze derivanti dalla loro attivazione funzionale;
• ritenuto che la presenza degli impianti in oggetto violi l’ art.20 - Decoro dei fabbricati e scritte sui muri - del Regolamento di Polizia Urbana che al punto 1) recita “Ferme restando le disposizioni previste dal Regolamento edilizio riguardo al decoro degli edifici e quanto previsto dall’articolo 19, sulle facciate o altre parti dei fabbricati visibili dal suolo pubblico è vietato esporre panni tesi, e collocare oggetti sulle finestre e sulle terrazze o comunque in vista, in modo da causare diminuzione del decoro dell’immobile”.
• ricordato che il Regolamento Edilizio del Comune di Firenze all’art. 189 - impianti teconologici di facciata - Pompe di calore, unità motocondensanti e simili – prevede “17. Non è consentito apporre sulle facciate prospettanti sulla pubblica via, o comunque da essa visibili, impianti tecnologici a vista quali pompe di calore, unità motocondensanti e simili. 18. Simili installazioni sono ammesse, nel rispetto delle altre prescrizioni del presente Regolamento ed in particolare di quelle sui cortili, chiostrine e cavedi così come definiti dagli artt. 117, 118 e 119, solo su facciate tergali, chiostrine o cortili completamente interni all’edificio o comunque su pareti non visibili da spazi pubblici. Dette installazioni sono inoltre ammesse su balconi e terrazze di copertura, se del caso adeguatamente schermate da appositi involucri tinteggiati nel colore più idoneo a ridurne la visibilità (tipicamente quello della muratura cui devono essere addossati). 19. Qualora risulti indispensabile installare i macchinari su facciate visibili dalla pubblica via, ciò può essere ammesso solo quando il macchinario (perchè completamente interno all’edificio o perchè appositamente progettato) non arrechi alcuna turbativa all’equilibrio architettonico della facciata o all’apparato decorativo della medesima. Ciò può essere conseguito utilizzando aperture che già caratterizzino il disegno della facciata e che non siano indispensabili a garantire i requisiti igienici minimi previsti dal presente Regolamento per i locali retrostanti (grigliature già esistenti in facciata, spazi retrostanti persiane da mantenere fisse, ecc.).”
• considerato che viceversa l’edificio in oggetto è dotato di cortile/ giardino retrostante;
• appreso che da quando sono iniziati i lavori di sistemazione dell’immobile non sono stati esposti né gli estremi dei documenti autorizzatori degli interventi effettuati né della ditta incaricata di eseguirli, contravvenendo alle norme vigenti in materia- vedi art.74 del Regolamento edilizio del Comune di Firenze;
• considerato che i residenti si sono rivolti all’Amministrazione Comunale per avere informazioni sull’edificio e sulla sua destinazione d’uso senza tuttavia riuscire nell’intento prefissato
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
1)Qual è la destinazione d’uso dell’edificio ubicato in via Maragliano angolo via Boccherini che è stato oggetto di recenti interventi di ristrutturazione;
2)Per quale motivo, prima e durante l’esecuzione dei lavori effettuati, non sono stati esposti i documenti autorizzatori con l’indicazione della ditta esecutrice;
3)Se l’Amministrazione è a conoscenza della presenza sul tetto terrazzato del suddetto edificio di apparecchiature molto vistose ed ingombranti che arrecano turbativa all’equilibrio estetico e urbanistico della zona;
4)se la suddetta ubicazione è conforme alle norme del Regolamento Edilizio sovracitate e se è stata regolarmente autorizzata;
5)qual è la destinazione funzionale degli impianti in oggetto e se è stato valutato il possibile inquinamento ambientale che possono arrecare, a danno delle abitazioni immediatamente a ridosso dell’edificio che li ospita;
6)se sono stati richiesti dalla proprietà dell’immobile provvedimenti a sanatoria di opere abusive.
Bianca Maria Giocoli