Scuola, "appello ai parlamentari fiorentini per salvare il tempo pieno". Mozione approvata in commissione lavoro e istruzione
Un appello ai parlamentari fiorentini perché si attivino per 'salvare' il tempo pieno. E' il senso della mozione approvata (il PdL ha votato contro) ed emendata durante la seduta congiunta delle commissioni istruzione e lavoro che stamani insieme all'assessore Rosa Maria Di Giorgi hanno ascoltato i rappresentanti dei sindacati della scuola Cgil, Cisl , Uil, Gilda Durante l'incontro di stamani - hanno spiegato in presidenti della commissione istruzione e lavoro Leonardo Bieber e Stefania Collesei- è stata messa in luce la grave situazione di difficoltà delle famiglie fiorentine che corrono il rischio di vedere negato il tempo pieno ai loro figli. Si tratta di 24 sezioni e 600 alunni. I dati sono quelli comunicati dai dirigenti scolastici. Il problema riguarda dunque le famiglie, gli alunni, i docenti, i precari, la qualità dell'insegnamento. Il funzionamento stesso della scuola pubblica. Proponiamo quindi che tutti i nostri parlamentari agiscano presso il Governo per garantire il tempo pieno a Firenze e la qualità della scuola" Nella mozione si chiede al sindaco "di farsi parte attiva nei confronti dei parlamentari fiorentini e del Governo perché siano garantite alle famiglie le classi a tempo pieno richieste. Ovvero che sia assegnato nell'organico di diritto il numero di docenti atti a garantire l'istituzione di nuove 24 sezioni di tempo pieno di classe prima della scuola primaria". “Abbiamo lavorato su dati certi – ha sottolineato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – la fonte è l’ufficio regionale della direzione scolastica che fa capo al Ministero. Rifiuto quindi con forza l’accusa di avere causato allarme sociale: ho solo reso noti i numeri reali, gli stessi che sono stati fatti conoscere anche alle famiglie fiorentine che si sono viste rifiutare il tempo pieno per i loro figli».
“Spero che il direttore dell’ufficio regionale scolastico Angotti, che si è sempre impegnato per garantire alle nostre scuole quanto richiesto – ha aggiunto l’assessore all’educazione – riesca alla fine a ottenere il risultato che tutti auspichiamo. Siamo di fronte ad un problema reale: sollecitiamo i parlamentari fiorentini per un impegno bipartisan sulla questione del tempo pieno, sulla pressione sociale causata dalla riforma Gelmini che provoca forti disagi alle famiglie. Chiederemo loro un impegno forte per evitare disastri: i bambini e le famiglie non sono né di destra né di sinistra e su temi vitali come la scuola, che toccano direttamente i cittadini, non possono esserci divisioni politiche”.
“Siamo pronti a fare la nostra parte – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi - già ora interveniamo con ingenti risorse per garantire i servizi di pre e post scuola, la refezione scolastica, il trasporto degli alunni, l’assistenza ai disabili ed ai bambini stranieri, l’assistenza linguistica, il ciclo di attività de ‘Le Chiavi della Città’.
Ma l’eventuale apporto del Comune rappresenterà sempre un palliativo: non si può sostituire un insegnate dello Stato con i pur bravi operatori di una cooperativa sociale. In questo caso garantiremo, al massimo, un ‘parcheggio’ a scuola per quei bambini esclusi dal tempo pieno e, quindi, non una vera e propria attività didattica.
Sostituirci allo Stato, inoltre, ci costerà almeno 300mila euro l’anno: una cifra enorme per il nostro bilancio e per questo dovremmo essere in grado di trovare risorse dall’esterno”. I sindacati ascoltati stamani in commissione hanno fatto presente che non esiste certezza su entità e tempi dei finanziamenti, che il mancato finanziamento delle supplenze ha determinato sparpagliamento degli alunni in classi diverse dalle loro, ingressi partecipati e uscite anticipate e che l’aumento del numero degli alunni per classe fino a 33 contrasta con le norme vigenti in materia di sicurezza e di edilizia scolastica. (lb-fn)
Si allega la mozione
Mozione
“Per invitare il Sindaco ad adoperarsi verso i parlamentari fiorentini per il tempo pieno”
Il Consiglio Comunale
Auditi
In Commissione Occupazione e Lavoro, in data 7/5/2010 e in data 21/5/2010 in Commissione Cultura Istruzione e Sport (congiuntamente con la Commissione Occupazione e Lavoro) i Sindacati della scuola
Rilevato
Che, chiuse le iscrizioni, vi è stato un aumento di alunni della scuola primaria richiedenti il tempo pieno pari a 570 unità rispetto all’anno scolastico precedente
E che vi sono state richieste delle famiglie per la istituzione di ulteriori 24 nuove classi a tempo pieno
Atteso
Che il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, dott. Cesare Angotti , ha sì autorizzato ad oggi 26 nuove classi prime in più ma senza nessun incremento, né espansione del tempo pieno
Considerato
Che la scuola a tempo pieno ha assolto nel tempo una funzione fondamentale sia per la qualità dell’offerta formativa, che per il tempo scuola offerto, che permette il lavoro ai genitori
Evidenziato
Che tutto ciò comporta una difficoltà per le famiglie e una diminuzione di 50 posti nell’organico di diritto dei docenti , che va peraltro ad incidere in primo luogo sugli incarichi a tempo determinato
E che in ogni caso produce una forte riduzione del recupero scolastico e dei progetti educativi mettendo a rischio persino la normale attività didattica per un gran numero di ore.
Chiede
Al Sindaco
Di farsi parte attiva nei confronti dei Parlamentari fiorentini e del Governo perché siano garantite alle famiglie le classi a tempo pieno richieste. Ovvero che sia assegnato nell’organico di diritto il numero di docenti atti a garantire l’istituzione di nuove 24 sezioni di tempo pieno di classe prima della scuola primaria
La Presidente della Commissione Occupazione e Lavoro
Stefania Collesei