Risolta la vertenza Olimpia, Nardella: "Un segnale di speranza, anche grazie al ruolo del Comune"
Il vicesindaco Dario Nardella oggi in consiglio comunale è intevenuto con una comunicazione sulla vertenza della Editoriale Olimpia, che proprio nei giorni scorsi si è risolta posivitamente anche grazie al fattivo intervento dell'amministrazione comunale. L'azienda infatti avrà una nuova sede in un immobile comunale in via di San Gaggio, al psoto della Fondazione Artigianato Artistico che si trasferirà al Conventino. "L'accordo sottoscritto venerdi scorso l’azienda Editoriale Olimpia e i sindacati Cgil e Cisl scongiura definitivamente il trasferimento delle attività editoriali a Milano e Roma, fatto che avrebbe provocato un ulteriore impoverimento del nostro territorio - ha detto Nardella - L’Editoriale Olimpia infatti è una storica casa editrice fiorentina, nata nel 1939 dalla Vallecchi e che attualmente pubblica, tra le tante, la rivista Diana, la più antica d'Italia; oggi conta 24 pubblicazioni periodiche più un catalogo libri con 200 titoli e ricopre un ruolo primario nel settore di caccia, pesca sportiva, animali da compagnia, armi, nautica e aviazione. A causa di una flessione del mercato editoriale, conseguente alla crisi economica globale, l’azienda aveva avviato una procedura di trasferimento obbligatorio per i propri 50 dipendenti. La stragrande maggioranza di questi avrebbe certamente dovuto rinunciare al lavoro, perdendo il lavoro e senza poter accedere ad alcuna forma di armortizzazione sociale". Nardella ha ricordato che il lavoro della nuova giunta per risolvere la vertenza è iniziato nei primi giorni dall'insedimento: "e dopo 7 mesi di incontri, tavoli e verifiche questo ha finalmente portato ad una soluzione positiva che, pur prevedendo una ristrutturazione aziendale, non lascia nessuno per strada garantendo ai lavoratori in cassa integrazione la continuità del reddito, che conserva un’importante quota produttiva a Firenze e che, quindi, conferma le radici fiorentine della storica azienda". La situazione è stata sloccata il 27 ottobre scorso, con l'istituzione a Palazzo Vecchio (dopo numerosi incontri bilaterali con l’azienda ed i lavoratori) un tavolo con Regione, la Provincia, la proprietà, i sindacati di categoria e Assindustria. "Ed è stato lì che è stato concordato un ‘accordo quadro’ - ha detto il vicersindaco - con alcuni punti fermi che poi hanno rappresentato l’impalcatura che ora ha portato alla positiva risoluzione della vicenda". "E’ con una certa soddisfazione che posso dichiarare che l’intervento del Comune di Firenze, certamente insieme a quello degli altri enti, è stato risolutivo al fine di sbloccare la situazione e provocare una modifica sostanziale del piano industriale - ha spiegato anmcora Nardella - In particolar modo, abbiamo messo a disposizione un immobile di proprietà comunale a prezzo di mercato per consentire all’azienda di alleggerire il peso che la sede attuale rappresenta sui conti aziendali e di rafforzare i legami tra la produzione editoriale e la città di Firenze. E’ con questa operazione che già durante il mese di febbraio verrà predisposto il trasferimento in via San Gaggio, dove andrà a prendere il posto della Fondazione Artigianato Artistico", che si sposterà come previsto al Conventino. L’accordo prevede quinidi il permanere a Firenze delle attività relative ad una parte della produzione editoriale, il mantenimento del personale in sede, il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per 12 mesi per 24 lavoratori e l’avvio di 8 prepensionamenti. "Quello della firma è un segnale di speranza in un momento particolarmente difficile per l’economia del nostro territorio - ha concluso il vicesindaco - ed è una dimostrazione che quando istituzioni, azienda e sindacati si impegnano insieme per trovare soluzioni a vertenze anche difficili e complesse, si possono raggiungere risultati positivi".
(ag)