Cambiano le tariffe per gli asili nido, l'assessore Di Giorgi:«Non è un'operazione di bilancio. L'obiettivo è favorire giovani coppie e famiglie in difficoltà»
«Non è un’operazione di bilancio. La riformulazione delle tariffe ha come obiettivo favorire le giovani coppie e le famiglie in difficoltà». Lo ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, alla domanda di attualità del consigliere Tommaso Grassi (Spini per Firenze).
«Abbiamo analizzato la situazione: la società è cambiata ed è cambiata anche la vita della coppia – ha spiegato l’assessore – ed inoltre le tariffe erano ferme da dieci anni. Servivano, dunque, cambiamenti».
«Anzitutto – ha sottolineato Rosa Maria Di Giorgi – non vogliamo penalizzare i cittadini senza lavoro, o con un contratto a tempo determinato, rispetto alle famiglie dove lavorano entrambi i coniugi. Attualmente anche chi paga un mutuo, piuttosto che un affitto, viene punito nella graduatoria. Anche se oggi se una giovane coppia paga un mutuo non naviga necessariamente nell’oro. I nuovi parametri terranno quindi adeguatamente conto delle famiglie che pagano una rata mensile di 800-1000 euro».
«I nostri uffici – ha proseguito l’assessore alla pubblica istruzione – stanno lavorando sulle nuove tariffe che prevedono l’introduzione di 14 scaglioni Isee. Cercheremo dunque di supportare le fasce deboli e adeguare le tariffe per quelle famiglie che hanno un reddito Isee tra i 75-80mila euro».
«Ma deve essere chiaro – ha concluso – il nostro scopo non è aumentare le entrate: le tariffe garantiscono alle casse comunali di 4milionidi euro mentre l’amministrazione spende 22milioni in questo settore. La nuova modulazione, quindi, consentirà di rispondere meglio alle esigenze delle famiglie, mutate anche per le crisi economica di questi ultimi anni». (fn)