Bilancio, Valdo Spini: "Firenze sia laboratorio per la crescita sostenibile"
“Nella crisi, Firenze sia un vero laboratorio per la crescita sostenibile” Lo ha detto il capogruppo Valdo Spini che questa mattina è intervenuto nel dibattito fra maggioranza e opposizione sul bilancio. Spini è partito da "un’analisi della novità della situazione nazionale: le elezioni del 15 maggio con il loro significato politico generale e successivamente il messaggio inviato dai quasi ventotto milioni di cittadine e dei cittadini che hanno votato nella consultazione referendaria. In questo quadro, la confusione esistente nella maggioranza porta a dire che c’è poco da sperare in quello che sarà in grado di fare il governo nazionale, capace anzi di colpi di coda assurdi e quindi pericolosi.
Il compito delle nuove realtà degli enti locali è allora quello di concorrere a creare un’alternativa per la crescita che sia sostenibile, cioè che sia legata all’aumento della qualità della vita e dell’ambiente. Spini ha detto di condividere l’auspicio del Sindaco che Firenze sia “un faro di spiritualità politica”, ma ha auspicato che accanto a questo sia posto l’obiettivo di fare della città, un “laboratorio di crescita sostenibile” in sinergia e magari in sana emulazione con gli altri enti locali di centro sinistra. Ha ricordato in questo senso che nel programma della sua candidatura a Sindaco figurava la pedonalizzazione del centro storico, facendola precedere da uno studio di mezzi adeguati a sostenerla.
Premesso il quadro negativo nazionale, e quindi i limiti in cui si è dovuto collocare questo bilancio, vogliamo anche porre dei problemi sulla proposta della giunta, problemi che ci sembrano una cartina di tornasole delle scelte che andiamo a compiere" "Data la ristrettezza dei tempi - ha spiegato Spini- vorrei parlare innanzitutto di due settori importanti come il sociale e la cultura. Il settore più colpito è il sociale: basti pensare ai 300.000 euro in meno per l'assistenza domiciliare, ai 188.000 euro in meno per il CSE (Centro Socio Educativo per i disabili) e ai 140.000 in meno che colpiscono i finanziamenti che possono venire alle associazioni del volontariato sia da parte dell'amministrazione centrale che dai quartieri. Qui non abbiamo nemmeno presentato un emendamento, tale è la dimensione del taglio che spetta alla stessa giunta, e alla maggioranza che la sostiene, correggere in modo realmente adeguato. Mi permetto di dire che questo fa parte della strategia di mantenere ed aumentare il numero di cittadini che risiedono a Firenze e in particolare nel centro storico. Per quanto riguarda la cultura, abbiamo presentato un emendamento alla Relazione Previsionale e Programmatica 2011/2013. Visto che, e ne siamo naturalmente contenti, c’è un aumento del contributo complessivo, abbiamo presentato un emendamento in modo da ristabilire equità nei finanziamenti ad istituzioni colpite da pesanti e squilibrati tagli nel 2010. Credo che questa sia l'occasione giusta per raddrizzare la situazione, come del resto era stato annunziato dall’amministrazione. E qui vorrei introdurre un terzo punto. Tutti gli economisti che si interessano di questi temi, sanno che le città metropolitane, in senso più ampio le aree metropolitane, sono quelle su cui si sviluppano le iniziative più interessanti di innovazione e di sviluppo. Sappiamo quanto sia importante passare da una dimensione cittadina ad una dimensione metropolitana. Questa dimensione nei documenti di bilancio e nella Relazione previsionale e programmatica per il 2011-13 è di fatto assente. Sappiamo che mancano gli strumenti istituzionali, ma tanto più questa esigenza va posta , anche nel senso della razionalizzazione delle spese e della massimizzazione dei loro risultati. Abbiamo presentato un ordine del giorno per indirizzare la giunta a muoversi in questa direzione, perché anche la dimensione metropolitana testimonia di modernità e ampiezza di vedute.
Noi speriamo che questo non sia un dibattito formale, ma che ci sia veramente quello che deve essere un dibattito: un confronto laico ed aperto per il bene della città". (lb)