Torre Agli, firmato il protocollo per la riedificazione del complesso Erp

L'intervento è finanziato dalla Regione con 20 milioni di euro. L'assessore Fantoni: "Un nuovo modello di edilizia sociale che coniuga la risposta al bisogno abitativo con la qualità"

Venti milioni di euro per ricostruire ex novo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di Torre Agli a Novoli. Un progetto da 20 milioni di euro finanziato dalle casse regionali che cambierà il volto del quartiere. Questa mattina in Regione è stato firmato il protocollo per la realizazione dell'intervento: per il Comune era presente l'assessore alla casa Claudio Fantoni insieme all’assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca e al presidente di Casa spa Luca Talluri.
Il protocollo stabilisce che i firmatari si impegnano da subito a costituire un apposito gruppo tecnico che dovrà a predisporre una specifica proposta di intervento. Secondo le previsioni i lavori dovrebbero partire entro un anno e il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro, interamente messi a disposizione dalla Regione.
“Si tratta di uno sforzo economico consistente per la Regione – ha spiegato l’assessore regionale Allocca – considerata l’attuale scarsità di risorse: Torre Agli è un investimento di enorme valore strategico. Il nostro obiettivo, anche per programmi analoghi, è di riqualificare i quartieri che ospitano complessi di edilizia residenziale pubblica, che spesso si trovano in zone periferiche ed in condizione di forte disagio. Migliorare e rimodernare il tessuto urbano ed allo stesso tempo innalzare la qualità della vita e le relazioni sociali delle comunità che vi abitano. Senza ovviamente trascurare la neccessità di aumentare il numero di alloggi destinati alle fasce più svantaggiate della popolazione”.
“La firma di questo protocollo – ha dichiarato l’assessore Fantoni – conferma l’attenzione di Firenze e della Toscana ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione, quelle che in particolare si trovano in forte disagio a provvedere alla soddisfazione di un diritto fondamentale, come quello alla casa. Si tratta di un importante investimento di risorse finanziarie e di un progetto che a ragione ci rende orgogliosi perché concretamente propone un nuovo modello, fiorentino e toscano, di edilizia sociale. Un modello che coniuga la risposta a un bisogno abitativo, particolarmente forte in questo momento di crisi economica, alla ricerca della qualità degli interventi.E questo in un momento in cui purtroppo a livello di governo nazionale assistiamo a una assenza di politiche in materia di edilizia sociale. Un aiuto quindi a chi ha bisogno e un passo in avanti nella realizzazione di una città sostenibile, sia sotto il profilo ambientale e sociale”.
“La firma di questo protocollo – ha confermato il presidente di Casa Spa Talluri – è di notevole importanza perché permette di dare concreta attuazione  a una impostazione urbanistica proposta dal Comune di Firenze nel nuovo PRG, quella dei cosidetti volumi zero, ovvero di limitare al massimo il consumo di nuovo suolo riqualificando aree già esistenti. Inoltre, come ulteriore elemento di forte innovazione, la tecnologia costruttiva utilizzata sarà quella dei pannelli in legno massiccio a strati incrociati che sostituirà l’usa del cemento armato e del laterizio. Legno da filiera corta toscana, anche per dare impulso ad una filiera produttiva del territorio e diminuire l’impatto ambientale”.
In dettaglio, il complesso di edilizia residenziale pubblica, realizzato negli anni ’50 e composto da sei edifici condominiali di 4/5 piani, sarà demolito e al suo posto saranno costruiti una novantina di nuovi alloggi (attualmente sono 64), sempre di edilizia sociale, che avranno un superficie compresa fra i 45 e i 70 metri quadrati, realizzati con criteri bioclimatici come  la ventilazione naturale e sistemi di ombreggiamento e ad altissima efficienza energetica, almeno in classe A. I nuovi edifici raggiungeranno l’altezza di sette piani fuori terra e saranno dotati di due piani interrati da destinare a garage (attualmente non presenti). Il piano terra potrà accogliere destinazioni d’uso diverse, compatibili con la residenza (negozi, uffici). L’intervento prevede anche la realizzazione di un’area verde situata fra i nuovi edifici e la piazza dove attualmente si svolge il mercato rionale, con accessi diretti da via del Giardino della Bizzarria e via Torre degli Agli. La tecnologia costruttiva è quella dei pannelli di legno massiccio a strati incrociati (XLam), invece che da pilastri, travi e tamponamenti in calcestruzzo e in laterizio. L’edificio è composto da setti portanti (e da solai) di adeguato spessore, resistenti e isolati, in cui vengono tagliate le porte e le finestre. Prefabbricati in stabilimento, i pannelli costituenti i solai e le pareti, arrivano in cantiere dove vengono montati a secco in pochi giorni. Con questa tecnologia si realizzano edifici multipiano sostenibili e antisismici, a basso consumo energetico e resistenti al fuoco.  I pannelli saranno ricavati dalle foreste toscane e saranno lavorati da aziende toscane. Contemporaneamente verranno realizzati una trentina di alloggi cosiddetti volano, nelle vicinanze dell’area dell’intervento, che ospiteranno gli inquilini durante i lavori. Lo scopo è evitare lo sradicamento delle persone dal proprio contesto familiare e dal quartiere di appartenenza.

(mf)

Per maggiori informazioni

www.casaspa.it/video/torreagli.asp