Workshop su "Firenze e il Piano regionale di sviluppo": il bilancio del vicesindaco Nardella

"Rilancio del tema della città metropolitana e confronto con le forze politiche in consiglio regionale"

“Quello di oggi è stato un confronto deciso nei contenuti e franco nelle posizioni espresse. C’è intesa tra Regione e capoluogo sulle strategie di fondo, che ci consente di affrontate concretamente i prossimi scenari sulla base del Piano regionale di sviluppo. Faremo tesoro del workshop di oggi per rilanciare il tema della città metropolitana con le forze economiche, e per confrontarci da subito con le forze politiche in consiglio regionale sui contenuti del PRS, Piano Regionale di Sviluppo di imminente approvazione”. E’ il commento del vicesindaco Dario Nardella al termine dell’iniziativa “Firenze nello sviluppo della Toscana”, organizzato stamani dall’assessorato allo Sviluppo Economico a Palazzo Vivarelli Colonna, con la partecipazione di qualificati rappresentanti delle istituzioni e dell’economia fiorentina. Fra loro Gianfranco Simoncini, assessore regionale alle Attività produttive; Antonio Calafati, professore di Economia applicata all’Università Politecnica delle Marche; Alessandro Petretto, professore di Economia Pubblica dell'Università di Firenze; Simone Tani, dirigente del Servizio Promozione Economica del Comune; Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio; Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana; Luciano Nebbia, direttore generale della Banca Cassa di Risparmio di Firenze; Caterina Bini, presidente della terza commissione regionale della Toscana; Fabrizio Landi, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Esaote.
“Rimaniamo dell’idea che il lavoro in corso in Consiglio Regionale potrà servire a migliorare anche parti del Piano, evidenziando ad esempio il ruolo delle città nel contesto economico regionale – afferma ancora Nardella - L’economia urbana è l’aspetto centrale nelle politiche di promozione dello sviluppo, anche se in Italia scontiamo un ritardo pesantissimo rispetto al resto d’Europa su politiche e strumenti per la definizione e la promozione delle aree metropolitane. Troppo spesso dimentichiamo che le città possono essere lo scenario ideale nel quale realizzare nuovi modelli di sviluppo locale mirati all’internazionalizzazione, alla competitività e alla qualità della vita dei cittadini. Esplicitare tutto ciò nel PRS, che tratta con attenzione e lungimiranza la prospettiva dei Piani integrati di sviluppo, può essere un atout in più all’economia toscana”. Nella sua introduzione ai lavori, Nardella aveva sottolineato i “molti punti di forza che qualificano il PRS” (in particolare l’attenzione alle imprese, al territorio e ai Progetti integrati di sviluppo), aggiungendo che alcuni punti potevano essere maggiormente evidenziati: quelli delle città, dell’economia urbana e del sistema aeroportuale. "Vogliamo aprire una riflessione e offrire alcune indicazioni sul PRS - aveva spiegato il vicesindaco - partendo non da 'cosa può fare la Toscana per Firenze', ma 'cosa può fare Firenze per la Toscana'".

(ag)

 

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