Pedonalizzazione centro storico, Torselli e Cellai (PdL): "Renzi non può legiferare anche sulla vita delle persone"
“Le nuove aree pedonali imposte alla cittadinanza con il solito metodo da ‘primo della classe’ dal Sindaco Renzi probabilmente renderanno ancora più caotico il traffico sui viali di circonvallazione, laddove si riverseranno le oltre 9.000 automobili e gli oltre 12.000 motorini che fino ad oggi percorrevano le aree che il Sindaco ha voluto pedonalizzare. Ma il fatto più grave non è questo. Mentre il Sindaco agitava sulle mappe della città la propria bacchetta, per i residenti ed i disabili dell’Oltrarno iniziava il conto alla rovescia verso il caos”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Jacopo Cellai e Francesco Torselli.
“Il Sindaco ‘so tutto io’, evidentemente in costante crescita di autostima, adesso si è messo in testa perfino di legiferare sugli stili di vita dei fiorentini – hanno aggiunto i due esponenti del PdL –. Dopo aver deciso che i residenti del centro storico, per tre giorni alla settimana, dalle 23 alle 3 del mattino, non possono neppure andare a fare visita a chi abita in un'altra zona dello stesso settore del centro storico - dato che la ztl ristretta autorizza il transito ai soli frontisti - adesso con la pedonalizzazione di piazza Pittista per decidere le fasce orarie in cui i residenti dell'Oltrarno possono tornare a casa. E i percorsi obbligati da seguire. Peccato che il ‘giovane’ Renzi nel 1989 avesse solo 14 anni, altrimenti avrebbe riscosso notevoli apprezzamenti dalla Berlino Est di Honecker. Via Tornabuoni è ‘coccolatissima’, non solo diventa area pedonale off limits a tutti i veicoli, ma è già prevista la nuova pavimentazione e nel piano del commercio appena presentato è l'unica strada in cui sono elencate minuziosamente le tipologie di attività commerciali cui sarà consentita l'apertura di nuovi esercizi. Come la definirebbe questa combinazione di attenzioni l'assessore Da Empoli?”
“Quanto ai nuovi percorsi dei bus, ci limitiamo a registrare che nella mente di Renzi svoltare da ponte alla Carraia (che diventerà a doppio senso) in via della Vigna è più logico che far passare i bus da ponte S.Trinita in via Tornabuonie che via della vigna Nuova, via dei Pescioni e via dei Vecchietti dove saranno invertiti i sensi di marcia sono più adatte al transito dei bus della stessa. Si tratta di vie decisamente più strette e complicate per il transito dei bus, eppure toccherà a loro – sottolineano i due consiglieri –. E dalla conferenza stampa nella quale ha annunciato tutta questa rivoluzione è emerso anche un altro dato preoccupante, che riguarda i disabili. Poco importa al ‘reuccio’ di Firenze se in tutto il mondo ai portatori di handicap è concesso di raggiungere qualunque area delle rispettive città, a Firenze, al massimo, sarà concesso loro di parcheggiare in aree limitrofe alle pedonalizzazioni. Quali sono queste aree? Attendiamo di leggerlo su face book”.
“Di fronte a tutto questo non possiamo che dirci oggettivamente preoccupati – concludono Cellai e Torselli –. Infatti, se sulla bellezza della pedonalizzazione di Piazza Pitti e di Via Tornabuoni si può discutere, come si può dibattere sulla capacità o meno dei viali di sostenere un incremento di traffico di oltre 20.000 mezzi; la ‘sete di comando’ del Sindaco Renzi sta di fatto uccidendo ogni forma di dibattito politico. Il consiglio comunale è ormai esautorato dal suo ruolo di massima assemblea cittadina, senza che un solo esponente della maggioranza cerchi di alzare la testa, ma la cosa più grave è che questo atteggiamento autoritario del primo cittadino non tiene ormai più conto di niente e di nessuno: residenti e disabili compresi”.
(fdr)