Pedonalizzazione centro storico, De Zordo: "Benissimo, ma a quale prezzo per la città?"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Con uno degli annunci a sensazione che tanto piacciono al sindaco Renzi, è stato presentato il provvedimento per la pedonalizzazione di alcune aree del centro storico. Ottima cosa, riservare vie e piazze a pedoni, biciclette e bus elettrici. Ma se si guarda sotto la superficie qualcosa non torna. Intanto mancano dati sui flussi di traffico nelle zone - e sono tante - in cui si interviene, e previsioni sui futuri assetti della viabilità modificata. Analisi che sarebbero quanto mai necessarie, per non mandare in tilt interi settori della città, o renderli ostaggio di un assedio continuo da parte del traffico, che non sparisce per magia. Quei ponti, quei lungarni, i viali, reggeranno l'urto delle modifiche? Per saperlo - e se del caso provvedere agli aggiustamenti - servirebbero proprio gli studi che non ci sono. Prevale il modello "intanto si fa e poi vediamo", lo stesso seguito per la linea 1 della tramvia, che dopo un anno sembra vecchia di venti e necessita di pesanti interventi manutentivi?
Poi ci si accorge che tutto viene fatto per pedonalizzare le maggiori vie dello shopping, secondo la dottrina del "salotto buono" nella logicadell'immagine prima di tutto. La vetrina scintillante in bella mostra, le magagne scaricate altrove. E' una logica già vista, e che non ci piace, come non ci è piaciuto il robustissimo stanziamento per la pavimentazione - guarda caso - di via Tornabuoni, mentre le strade meno nobili sono ridotte come sappiamo. E come ci ha indignato il pugno di ferro esibito con qualche decina di profughi di guerra, rei proprio di essersi resi visibili alla Fortezza, zona troppo centrale: non interessava risolvere un problema umanitario, l'importante era che andassero fuori dalla scenografia della città più bella del mondo”.
(fdr)