Pd, SeL, IdV, Puc, gruppo Spini e Misto: "No all'abrogazione della XII Disposizione. Non si mette in discussione uno dei principi fondanti della Repubblica Italiana"
Questo l'intervento in Consiglio Comunale del consigliere Mirko Dormentoni a nome del gruppo del Partito Democratico e condivisa dai gruppi della Sel, dell'Idv e del gruppo misto, gruppo Spini, Per Unaltracittà
“Se ci fosse da fare una proposta di modifica costituzionale in relazione alla XII Disposizione transitoria e finale, sarebbe quella di trasformarla in un articolo della Costituzione, poiché di questa è parte fondante.
La Costituzione Italiana nel prevedere, all’articolo 49, che tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti, per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale, ha inteso negare una forma generale di controllo sulle ideologie e sui programmi delle formazioni politiche, formando l’intero assetto costituzionale al principio pluralista. L’Assemblea Costituente tuttavia ha scelto di non lasciare spazio a quelle formazioni politiche che, rappresentando un momento di continuità con gli ideali del partito fascista, risultassero portatrici di valori completamente antitetici rispetto a quelli contenuti nella nuova Carta Fondamentale. Così la regola generale della libertà di associazione in partiti politici incontra un’eccezione nel divieto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione di riorganizzare, sotto qualsiasi forma, il disciolto partito fascista.
Per questo si può affermare, come hanno fatto e fanno molti costituzionalisti, che la XII disposizione transitoria rappresenta un corollario di quel metodo democratico contenuto nell’art.49.
In altre parole, non si può disconoscere che il presupposto politico della Costituzione Italiana è rappresentata dall’antifascismo. La Costituzione italiana è una Costituzione compiutamente antifascista, non perché è stata scritta da antifascisti desiderosi di vendicarsi dei lutti subìti ma, al contrario, è stata voluta per voltare definitivamente pagina rispetto alla triste esperienza del fascismo e della guerra; i Costituenti hanno sentito il bisogno di rovesciare completamente le categorie che avevano caratterizzato il fascismo. Come il fascismo era alimentato da uno spirito di fazione ed assumeva la discriminazione come propria categoria fondante (sino all’estrema abiezione delle leggi razziali), così i costituenti hanno assunto l’eguaglianza e la universalità dei diritti dell’uomo come fondamento del loro ordinamento. La validità della XII disposizione transitoria della Costituzione sta nei fondamenti dell’architettura del sistema che l’intera Costituzione definisce.
Riteniamo che opporsi a questo disegno di abrogazione sia un dovere di tutti noi, e c’è un solo mezzo per opporsi: applicare e difendere la Costituzione Repubblicana di cui la disposizione transitoria XIIma, che vieta la ricostituzione del partito fascista, è parte integrante e non cancellabile.
Per tutto questo riteniamo che le dichiarazioni di tre consiglieri del PdL, che hanno parlato di "dischi rotti" dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani e di imprecisate polemiche di imprecisati "religiosi dell'antifascismo", non solo inutili ma anche gravi e offensive di chi cerca di contribuire all'affermazione dei valori della nostra Costituzione.
Soprattutto riteniamo che chi rappresenta il Consiglio Comunale, ancor più del Comune di Firenze medaglia d'oro della Resistenza, non dovrebbe mai, in alcun modo, né direttamente né indirettamente, mettere in discussione uno dei valori fondanti della nostra Costituzione e della nostra Repubblica”!
(lb)