Una giornata in ricordo del pugile Mario D'Agata

Il vicesindaco Nardella: "Un uomo di grandi valori, oltre i confini dello sport"

“In ricordo di Mario D’Agata, campione di sport e di vita”. E’ la scritta sulla targa che il vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella ha consegnato alla moglie del pugile sordomuto signora Luana e alla figlia Annamaria, nel corso di un appuntamento che si è svolto nel Salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio.
“Penso di essere uno dei pochi presenti qui oggi – ha detto il vicesindaco Nardella – a non aver conosciuto personalmente D’Agata, ma da quello che ho potuto ascoltare, leggendo la sua storia e vedendo il filmato, posso affermare che è stato una persona di grande valore e messaggero di grandi valori, che è riuscito a trasmettere anche oltre i confini dello sport come in pochi sono riusciti a fare. Per questo a nome del sindaco Renzi e della città di Firenze voglio porgere ai familiari un pensiero affettuoso con l’auspicio che occasioni come queste possano contribuire a lasciare qualcosa alle nuove generazioni”.
Nel corso dell’incontro, promosso dal comitato regionale toscano della Federazione Pugilistica Italiana e dal Comune di Firenze, è stato proiettato un filmato sulla storia di D’Agata dal titolo “Il silenzio stretto nei pugni”, cui è seguita la lettura – da parte di Riccardo Pratesi – del XVI canto dell’Inferno della Divina Commedia denominato “La pugna”. Erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, il vicepresidente della Federazione Pugilistica Italiana Alberto Brasca e il presidente provinciale del Coni Eugenio Giani.
D'Agata era nato ad Arezzo il 29 maggio 1926 ma ha vissuto lungamente a Firenze dove è morto il 4 aprile 2009. E’ stato il primo e finora unico pugile ad aver conquistato un titolo mondiale pur essendo sordomuto. Nel corso della sua carriera da professionista ha disputato 67 incontri vincendone 54 (22 per ko), perdendone 10 e pareggiandone 3. Divenne campione italiano nel 1953 e campione d'Europa nel 1955. Il 29 giugno 1956 allo stadio Olimpico di Roma, batté per ko al 7° round francese Robert Cohen e divenne campione del mondo dei pesi gallo.(fd)