Il vicesindaco Nardella alla Galleria degli Uffizi per la presentazione di tre autoritratti donati da tre artisti giapponesi
Il ritratto manga di Yayoi Kusama, la maschera scultorea di Tadanori Yokoo e lo scatto fotografico incorniciato di simboli completamente materici di Hiroshi Sugimoto: sono i tre autoritratti che i tre artisti giapponesi, rappresentativi ai massimi livelli dell’arte contemporanea nipponica, hanno donato alla Galleria degli Uffizi.
Le opere realizzate espressamente per la Galleria fiorentina, e che saranno esposte in San Pier Scheraggio da domani fino al 2 aprile, sono state presentate questa mattina agli Uffizi alla presenza, tra gli altri, della Soprintendente per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze Cristina Acidini, del direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali, dell’ambasciatore del Giappone in Italia Hiroyasu Ando, del vicesindaco Dario Nardella e dell’assessore regionale alla Cultura Cristina Scaletti.
Portando il saluto del sindaco Renzi, il vicesindaco Nardella ha espresso la vicinanza della città di Firenze al popolo giapponese colpito dal terribile terremoto e dallo tsunami: “Ci auguriamo che il rammarico e il dolore per aver interrotto la tournée del Maggio Musicale Fiorentino sia colmata al più presto dalla gioia di poter organizzare un evento dell’Orchestra del Maggio in Giappone per celebrare insieme il superamento definitivo di questa difficile fase. Firenze è vicina al Giappone e vuole esserlo anche fattivamente con tutto quanto può mettere a disposizione per il Paese e per il suo popolo”.
“La presentazione delle tre opere donate alla Galleria degli Uffizi - ha detto Nardella - era prevista per oggi ed è stata confermata, nonostante quello che è accaduto, anche per volontà del Governo giapponese e dell’ambasciatore. Trovo che questo piccolo gesto sia la conferma della dignità e della compostezza con cui il popolo giapponese e le Istituzioni che lo rappresentano stanno vivendo questo periodo drammatico. Dignità e compostezza che sono di esempio a tutti noi. Il popolo giapponese ha passione e amore per Firenze, ha grande attaccamento alla nostra città e lo testimoniano i tanti progetti che abbiamo in comune col Giappone”.
I tre artisti giapponesi, realizzando le loro opere, hanno espresso con media diversi, una presentazione tridimensionale di sé, associata a note peculiari dell’identità culturale del loro Paese. Il ritratto manga di Kusama, la maschera scultorea di Yokoo e lo scatto fotografico di Sugimoto restituiscono non solo molteplici identità, ma esprimono anche il sentimento dell’infinito, il valore della memoria, l’aspirazione al superamento, tramite l’arte, dei limiti dell’esistere. (fp)