Monicelli, Pierguidi (Pd) propone un targa ad "Amici miei" in via dei Renai

Il consigliere scrive al sindaco: "Firenze deve essere grata al maestro e impegnarsi a mantenere viva la memoria"

Una targa al film “Amici miei” da apporre nella facciata del palazzo dove si trovava il bar in via dei Renai (S. Niccolò) in cui i protagonisti del film di Monicelli si ritrovavano per svago e per mettere a punto le micidiali burle. La richiesta arriva dal consigliere del Pd Michele Pierguidi che ha scritto al sindaco e alla commissione consultiva per la toponomastica. Pierguidi spiega che Monicelli ha contribuito in modo determinante ad aumentare la presenza della Toscana e di Firenze nel cinema italiano ed europeo ed ha saputo raccontare la città con lo sguardo di chi ci vive. “In particolare – dice il consigliere del Pd- con “Amici miei” si manifesta in modo straordinario la sua capacità di guardare Firenze e di esprimere una comicità irriverente e boccaccesca che aveva nell’amicizia l’unico vero valore e vincolo indissolubile. Per tutte queste ragioni credo che Firenze debba essere grata a Mario Monicelli, impegnarsi a mantenerne viva la memoria e l’opera". (lb)

 

 


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- Al Sindaco
- Al Presidente della Commissione consultiva per la Toponomastica
SEDE

 

 

 


Oggetto: proposta apposizione targa al film del regista Mario Monicelli “Amici miei”.

 

Il 29 novembre è morto il grande regista italiano Mario Monicelli. Il 12 maggio 2009 era diventato cittadino onorario di Firenze e lo scorso gennaio era tornato nella nostra città, per l'ultima apparizione, per un omaggio cinematografico organizzato dal Sindacato Critici Cinematografici Toscani tra incontri, proiezioni e una cena con il pubblico che vide il tutto esaurito.

Monicelli ha contribuito in modo determinante ad aumentare la presenza della Toscana e di Firenze nel cinema italiano ed europeo ed ha saputo raccontare la città con lo sguardo di chi ci vive.

Ha ben interpretato lo spirito toscano e fiorentino. In particolare con “Amici miei” si manifesta in modo straordinario la sua capacità di guardare Firenze e di esprimere una comicità irriverente e boccaccesca che aveva nell’amicizia l’unico vero valore e vincolo indissolubile.

Per tutte queste ragioni credo che Firenze debba essere grata a Mario Monicelli, impegnarsi a mantenerne viva la memoria e l’opera.

In questo contesto ritengo che un piccolo contributo, magari in attesa di intitolare al regista una via o piazza della città, possa essere rappresentato anche attraverso l’apposizione di una targa commemorativa ad “Amici miei”, proponendo come spazio quello della facciata dell’immobile del bar del quartiere di san Niccolò, dove nel film l’allegra brigata di amici si riuniva per svago e mettere a punto le micidiali burle.

Cordiali saluti.


Il consigliere
Michele Pierguidi