Teschio di Hirst, il gruppo PdL: "Interrogazione parlamentare sulla mostra a Palazzo Vecchio"
Un’interrogazione parlamentare a firma dell’On.Gabriele Toccafondi: è l’ultima novità nella querelle con la giunta Renzi sulla mostra del teschio dell’artista inglese Damien Hirst a Palazzo Vecchio da parte del Popolo della Libertà. Nel corso di una conferenza stampa, questa mattina a Palazzo Vecchio, i consiglieri Marco Stella, Massimo Sabatini e Mario Tenerani hanno inoltre presentato i calcoli effettuati sugli introiti previsti, e hanno affermato che “esiste un’ipotesi di danno erariale ai danni delle casse comunali, tanto debole è stata la negoziazione con gli organizzatori”.
“La debole negoziazione che il Comune di Firenze ha fatto con la società organizzatrice della mostra (la Arthemisia Group Srl) prevede che ‘comunque vada’ l’afflusso di pubblico al Comune, sarà garantito l’importo incassato nel periodo 26/11/2009 – 01/05/2010 dalla bigliettazione del Museo di Palazzo Vecchio. Tale importo sarà maggiorato di un parametro del 6% che (è riportato in delibera)è la misura del trend di crescita dell’accesso ai musei. Tutto questo, che viene presentato come un’abile costruzione di ‘minimo garantito’, è in realtà un clamoroso errore manageriale e amministrativo, una vera e propria perdita di opportunità. Perché tale minimo è invece un tetto alle entrate… - hanno affermato gli esponenti del centrodestra –. I dati, forniti dall’Ufficio Adempimenti Contabili e Fiscali della Direzione Cultura, dimostrano la validità di questa nostra lamentela. I visitatori di Palazzo Vecchio del periodo 01/12/2009 – 30/04/2010 (essendo i dati dell’ufficio mensili si escludono i 4 giorni di novembre ed il primo maggio) sono stati 156.528.
L’incasso dal 01/12/2009 – 30/04/2010 è stato di 603.415,70 €. Dall’accordo con Arthemisia, il Comune avràcome massima entrata 639.620,64 € (cioè 603.415,70 € più il 6%).
Il biglietto del Museo, il cui prezzo è di 6€, salirà a 10€ per chi vorrà accedere all’esposizione”.
“I dati forniti dagli uffici – hanno aggiunto Stella, Sabatini e Tenerani – dimostrano che la tendenza di crescita dell’accesso ai musei è del 24%. Altro che6%... E attenzione: questa è solo la media di confronto 2010-2009. Quali numeri sono stati presi per fermarsi al 6%? Questo è un errore certo.
Se con maggiore attenzione si analizzano gli ultimi mesi di rilevazione (ossia agosto, settembre, ottobre, dati tutti disponibili al momento dello studio dell’accordo) la tendenza recente è ancora più alta, ossia del 33,3%. Non è giustificabile in alcun modo un parametro così basso come il 6%, se non facendo ricorso all’assoluta leggerezza in negoziazione ed imprecisione nei calcoli. Se proprio si doveva accettare il ‘minimo garantito’, questo doveva essere a 804.353,13 € (cui si giunge applicando il vero 33,3% in più). E già questo rappresenta una perdita secca per il Comune di ben 164.732,49€”.
“Ma il vero smacco per il Comune, in realtà, nasce dalla perdita di opportunità – hanno concluso i consiglieri del PdL –. La stessa mostra, infatti, (dati sempre citati in delibera) è stata visitata nell’ultima esposizione ad Amsterdam da 250.000 persone in un mese e mezzo. Quindi ha un potenziale di 160.000 visite al mese. Vediamo quanto potranno incassare Arthemisia e Comune nelle tre ipotesi di scarso, medio e alto successo della mostra. Metteremo anche una quarta ipotesi, ancora più alta, che è quella che prevede la realizzazione del sogno dell’Assessore Giuliano da Empoli, che ha presentato questa esposizione come ‘evento detonante’, ma non si è preoccupato di far ricadere sulle casse del Comune tale possibile effetto. Precisiamo che abbiamo fatto stime per ‘difetto’, tenendo fermo il prezzo medio del 2010 senza neppure stimare l’influenza a salire data dai 4 euro aggiuntivi previsti dall’esposizione. Per rimanere ‘conservativi’ non è neppur considerato l’effetto dei proventi da servizi accessori in ambito museale. Se l’esposizione va malissimo, Arthemisia avrà oltre 554mila eureuro (è Arthemisia dunque che si è garantita il suo minimo sicuro); se l’andamento è medio l’entrata per Arthemisia sarà di oltre 1,3 milioni di € (niente male per un semi-flop); se il successo è lo stesso di Amsterdam si sale a 2,3 milioni di euro ed infine raggiunge l’iperbolica cifra di 3,2 milioni di euro se saranno verificate le condizioni ‘detonanti’ previste dall’Assessore Da Empoli.
Che dire, Assessore? Faremo i conti alla fine. Ma solo per vedere quanto ci avrà perso Firenze”.
(fdr)