Padri separati, Pieri (Gruppo Misto verso il PdN): "Allarmanti gli ultimi dati Istat, siamo davanti a nuove povertà, le istituzioni facciano la loro parte"

"Sempre pronto a discutere la mia mozione. Non si tratta di fare discriminazioni di genere, ma di intervenire su un problema reale"

“Trecentocinquanta padri su 1000, oggi in Italia secondo gli ultimi dati Istat, sono separati, e molti di loro si trovano in gravi difficoltà nel provvedere alle proprie necessità, a partire dal problema casa. Siamo davanti a una nuova emergenza sociale; non si tratta di fare discriminazioni di genere, ma di prendere atto dei dati e cercare delle soluzioni”. Questa la dichiarazione del consigliere del Gruppo Misto verso il PdN Massimo Pieri, che già lo scorso luglio aveva preparato una mozione per sollecitare una riflessione in Consiglio Comunale. Mozione che è sempre in attesa di essere portata al voto nelle commissioni affari istituzionali e servizi sociali e sanità.
“I numeri forniti dall’Istat sono impressionanti – ha aggiunto Pieri –. Nel 1985 158 padri su 1000 erano separati, e 80 divorziati. Nel 2007 il dato era salito a 286 separati e 179 divorziati. Oggi, siamo arrivati a 350 e 202, con picchi (in Lazio e Lombardia) di 410 padri separati. Credo sia urgente avviare una riflessione su questo vero e proprio nuovo allarme sociale anche a Firenze. Al Comune di Prato, è già stata presentata dalla giunta Cenni la proposta di un condominio per padri in difficoltà, a Milano è già esistente una struttura simile, mentre in Lazio si va verso una apposita legge regionale. E in Toscana e a Firenze?”.
“Strutture come la Caritas – ha concluso il consigliere – hanno già rilevato da tempo la crescita di richieste da parte di questa fascia della nostra popolazione. Il problema è dunque grave e urgente. Dobbiamo innanzitutto prenderne coscienza, e in questo senso va la mia mozione; starà alla sensibilità politica di tutte le forze in campo avviare una riflessione per individuare quali misure siano più idonee per intervenire”.

(fdr)