Domani alle 11 nella Sala delle Miniature la presentazione ufficiale di "Firenze ci sta a cuore"
“Domani alle 11 nella Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio, si terrà la presentazione ufficiale dell’iniziativa “Firenze ci sta a cuore”, il progetto – da me ideato – che porterà i ‘formatori’ volontari di Misericordie, Pubbliche Assistenza e Croce Rossa ad insegnare agli studenti delle quarte classi dei licei fiorentini la rianimazione cardio – polmonare di base. Già quest’anno, nel suo primo anno sperimentale, parteciperanno all’iniziativa i seguenti Istituti: Rodolico, Pascoli, Sassetti Peruzzi, Saffi, Salesiani, Scolopi, per un totale di circa 700 studenti ai quali sarà fatto il corso. Questo progetto, da me fortemente voluto sin dai primi giorni del mio mandato di Consigliere Comunale e caldeggiato, in particolare, dall’Assessore Saccardi, ma anche dalla Dottoressa De Vito direttrice del 118 e dal Dr.Poli e dalla Dr.ssa Cuzzone direttori della Società della Salute, venne circa un anno fa votato all’unanimità in Consiglio e, da quel giorno sino ad oggi, preparato nei suoi dettagli grazie anche allo straordinario contributo dei responsabili alla formazione delle Associazioni di volontariato fiorentine (Lelli, Vignozzi, Braschi, Seravalli, Sartini).
In Italia, forse l’unico tra i paesi più civili, la rianimazione cardio-polmonare non viene insegnata istituzionalmente nelle scuole ed infatti in tal senso c’è ancora un’ignoranza assai marcata. Pochissimi sanno che con semplici manovre pratiche si può salvare la vita ad un paziente colpito da arresto cardiaco.
Il progetto “Firenze ci sta a cuore” ha però una duplice valenza, perché se da una parte insegnerà la rianimazione ai nostri ragazzi, dall’altra porterà anche a contatto gli studenti stessi col mondo del volontariato. Farà loro conoscere l’importanza del mettersi a disposizioni di chi soffre senza niente chiedere né pretendere, regalando una piccola parte del proprio tempo libero per una nobile causa. Domani dunque ecco la presentazione dettagliata del corso: quel che sarà insegnato ai ragazzi, cosa sarà loro mostrato e cosa sarà loro fatto fare, il materiale che sarà loro lasciato e spiegato come sia nostra intenzione, a fine anno, dopo la prova finale e la consegna dei diplomi in Palazzo vecchio, predisporre (per coinvolgere ancor più i giovani partecipanti) una competizione tra le coppie di studenti che abbiano avuto i punteggi più alti in sede di esame.
La mia speranza è che questo primo anno sperimentale sia seguito negli anni a venire da nuovi corsi, perché il progetto “Firenze ci sta a cuore” prenda campo sempre più (grazie alle adesioni dei Presidi dei Licei) a Firenze ma non solo, perché la rianimazione è un aspetto così fondamentale che non può né essere banalizzata né trascurata, affinché si prenda consapevolezza di questa tematica così delicata ma ancor non ben compresa nella sua importanza”.
(fdr)