Garanzie di tutela per i lavoratori di "Opera Laboratori Fiorentini"
Si sono riunite oggi in seduta congiunta le commissioni lavoro e cultura per ascoltare i rappresentanti sindacali di “Opera Laboratori Fiorentini”, i 350 lavoratori dei servizi aggiuntivi del polo museale fiorentino. La mozione, che è stata approvata all’unanimità (il gruppo PdL non ha preso parte al voto) chiede maggiori tutele per gli attuali livelli occupazionali, alla luce della scelta di effettuare due bandi di gara separati per la gestione di bookshop e biglietterie.
Il Ministero dei beni culturali e la Soprintendenza di Firenze non hanno ancora accettato le richieste dei lavoratori di inserire nei nuovi bandi d'appalto garanzie a tutela degli attuali livelli occupazionali: di qui la richiesta al sindaco contenuta nella mozione “di attivarsi affinché i posti di lavoro dei circa 350 lavoratori dei musei statali vengano salvaguardati e valorizzati, prendendo se necessario posizione chiara verso il Governo, insieme a Provincia di Firenze e Regione Toscana, al fine di sciogliere la riserva ed inserire la clausola sociale, garantendo così la riassunzione del personale operante”.
L’azienda, che gestisce dal 1998 il servizio prenotazioni per i Musei Statali Fiorentini tra i quali due tra i due musei più famosi al mondo, la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, consentendo l’ingresso prenotato a circa 1.800.000 di visitatori all’anno, è specializzata nella gestione di tutti i servizi per rendere migliore e più gradevole la visita del pubblico nei musei, curando servizi di prenotazione, accoglienza, biglietteria, guardaroba, audio guide (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, giapponese, cinese), didattica per bambini e adulti.
“Occorre salvaguardare i posti di lavoro dei350 lavoratori dei musei statali – hanno dichiarato i presidenti delle due commissioni Leonardo Bieber e Stefania Collesei (PD) – e per questo è indispensabile che venga inserita nel bando ministeriale la clausola di salvaguardia che impone al vincitore dell'appalto la riassunzione di questi lavoratori. Questi professionisti, che hanno acquisito negli anni un’esperienza preziosa garantiscono un servizio consolidato efondamentale per la nostra città, che ha tra l’altro permesso l’estensione degliorari di apertura dei musei ai turisti e ai cittadini fiorentini”.
Martedì 23 Novembre i rappresentanti sindacali di Opera si riuniranno alle ore 12 al Rondò di Bacco in una assemblea dei lavoratori per fare il punto della situazione.
(fdr)
Segue il testo della mozione
Tipo atto: Mozione n.
Proponenti: Commissione Lavoro, Commissione Cultura
Titolo: Tutelalavoratori museali di Opera Laboratori Fiorentini
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerato che dal 1998 Opera Laboratori Fiorentini, nell’ambito dell’ATIFirenze Musei, gestisce i servizi aggiuntivi dei musei statali di Firenze, impiegando circa 250 persone a tempo indeterminato e circa altre 100 a tempo determinato, di cui 20 persone dapiù di 20 anni, tra le quali moltissime donne;
Considerato che queste professionalità garantiscono un servizio consolidato, ulteriormente sviluppato negli ultimi anni -che ha adeguato e implementato gli orari di apertura ai turisti e ai cittadini fiorentini - e contribuiscono in maniera determinante al funzionamento di un ampio polo museale che, accanto ai grandi centri come la Galleria degli Uffizi e l'Accademia, contiene altri 14 museidiffusi sul territorio cittadino;
Considerato il fatto che la gestione dei servizi dei musei statali è stata messa a bando dalla Soprintendenza, sulla base delle linee guida del MBAC;
Rilevata la volontà ministeriale, appresa dall'avvio del bando, di dividere in due sezioni la gestione di suddeti servizi, vale a dire da una parte biglietteria e affini, dall'altra i bookshops;
Considerato che in data 6 agosto 2010, la Sovrintendenza per il Polo Museale Fiorentino, nella corrispondenza intercorsa con le RSU di Opera Laboratori Fiorentini, si era impegnata per inserire la clausola sociale nel testo del capitolato d’appalto;
Presa visione dell'accordo sottoscritto dal Ministero dei Beni culturali (MBAC) e dalle OO. SS. il 27 Ottobre u.s., in cui si legge che "l'Amministrazione concorda con le OO. SS sulla necessità di salvaguardare le professionalità e le competenze già operantie di garantire di conseguenza i livelli occupazionali esistenti";
Considerato che, nonostante l'impegno preso con le OO. SS il 27 Ottobre u.s., nel tavolo tra Ministero e Cgil del 10 Novembre u.s., il Direttore generale del MBACnon ha confermato l'intenzione di inserire la clausola sociale nella gara d'appalto;
Viste altre esperienze analoghe di messa a bando di servizi museali che hanno garantito il livello occupazionale come, ad esempio, l’accordo siglato in data 19.06.2009, relativo ai MuseiCivici di Venezia, i cui lavoratori tra l’altro avevano lo stesso tipo di contratto nazionale (commercio) dei lavoratori dei musei statali fiorentini;
Auspicata una prossima normazione o regolamentazione omogenea nazionale che preveda stabilmente la clausola sociale di salvaguardia in caso di messa a gara di qualsiasi tipo di servizio pubblico;
CHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA
di attivarsi affinchè i posti di lavoro dei circa 350 lavoratori dei musei statali vengano salvaguardati e valorizzati, prendendo se necessario posizione chiara verso il Governo, insieme a Provincia di Firenze e Regione Toscana, al fine di sciogliere la riserva ed inserire la clausola sociale, garantendo così la riassunzione del personale operante nell’organico del personale dell’impresa vincitrice dell’appalto, all'interno del nuovo bando per l'affidamento della gestione dei servizi aggiuntivi dei musei statali.
I Presidenti:
Stefania Collesei
Leonardo Bieber