Imposta di soggiorno, Pieri (Udc): "Le polemiche non ci interessano, i fatti si"
Questo l’intervento del consigliere di Udc per il Terzo Polo Massimo Pieri
“Il turismo è il motore economico di Firenze: solo nel 2011 ci sono stati oltre 8 milioni di pernottamenti, gli arrivi sono stati circa 3 milioni di cui il 70 per cento rappresentati da stranieri. Le visite ai musei statali, comunali, all’opera di Santa Maria del Fiore e in altre strutture museali superano gli8,5 milioni. Questo è il patrimonio che Firenze deve gelosamente gestire e possibilmente incrementare. Il mantenimento e l’incremento di questi impressionanti numeri passano, inevitabilmente, da un’offerta di servizi che deve essere oltre modo di primo livello. Strutture ricettive, di accoglienza, infrastrutture: siamo convinti che tutto sia a posto? Firenze città a vocazione internazionale soffre di un ritardo infrastrutturale gravissimo, rispetto alle altre città competitor, la questioneaeroporto come quella della tramvia sono ancora aperte, non esiste una metropolitana, le altre direttrici viarie sono pressoché insufficienti. Queste sono solo alcune delle priorità che devono essere affrontate per sostenere veramente il turismo, ed ogni euro che viene distolto da queste priorità, è una goccia di benzina che viene meno a questo nostro motore, figurarsi i 6,5 milioni destinati ad enti lirici e teatrali, peraltro gestiti inefficientemente, quelli rischiano di farlo fondere. Non si tratta quindi di “opere di piccolo cabotaggio e tanto meno di futili chiacchiere”. Queste per noi sono le vere priorità per Firenze a cui devono essere destinate le maggiori risorse dell’imposta di soggiorno. Il turismo ha certamente bisogno di cultura, ma soprattutto di servizi all’altezza. Le polemiche sterilile lasciamo volentieri agli altri, a noi interessano più i contenuti. E a questo proposito, al consigliere Fratini vorrei ricordare che non faccio parte della commissione bilancio: mi sono limitato, com’è dovere di ogni consigliere comunale chiamato a votare la delibera, ad analizzare i numeri fornitimi dagli uffici”.
(fdr)