Festival dell'inedito, l'assessore Giachi: «Non si lucra sulle speranze di nessuno ma si offre una possibilità concreta»

«Le quote di iscrizione all’inizio erano alte ma ho subito premuto perché fossero abbassate e ora che sono dimezzatemi sembrano congrue ai servizi offerti: scheda di lettura, promozione, pubblicazione su excalibooks. Inoltre coprono meno del 20% dei costi: non mi sembra che si lucri sulle speranze di nessuno ma, anzi, si offre una possibilità concreta a tanti giovani». E’ quanto sottolinea l’assessore all’università e alle politiche giovanili Cristina Giachi dopo la lettera, redatta da alcuni autori fiorentini, sul ‘Festival dell’Inedito’ nella quale si dice no «ad una manifestazione che chiede cospicue quote di iscrizione e di partecipazione».
«Il Festival ha soltanto il patrocinio del Comune – ha spiegato l’assessore Giachi – e si tratta di un evento organizzato da un privato che si è assunto l’onere di trovare sponsor e collocazioni. Ci è stato presentato un quadro di tutto rispetto: dirige la giuria Antonio Scurati, partecipano tra altri editori come Rizzoli e Mondadori, è media partner Tuttolibri della Stampa. Le iscrizioni, ridotte notevolmente dopo le nostre sollecitazioni, servono a creare una barriera all'iscrizione di perditempo e, addirittura, ora è prevista anche la categoria dei giovani sotto i 25 anni, che pagheranno, per tutte le sezioni, un massimo di 150 euro».
«Stiamo poi lavorando – ha concluso Cristina Giachi – per un incontro tra organizzatori del Festival e firmatari della lettera che dovrebbe tenersi il prossimo 17 aprile. Mi tendo conto che si tocca un tema spinoso, ma non credo che il Festival, con questo impianto, incoraggi pratiche deplorevoli come l’editoria a pagamento e sono convinta che possa incidere positivamente sulla diffusione della lettura e sul rapporto con la scrittura. Considero un privilegio poterne parlare con gli scrittori e confido che dal confronto possano emergere proposte, soluzioni e comprensione reciproca».(fn)