Teatro, Firenze al Fringe Festival di Edimburgo
«Abbiamo un modo per far lavorare il meglio del teatro presente a Firenze e che gravita intorno ai centri culturali della nostra città. Grazie a questa iniziativa, inoltre, possiamo interpretare in modo nuovo i gemellaggi che rischiano di diventare eventi stanchi, formali, che spesso si limitano a cerimoniosi ossequi, privi di contenuto. In questo caso al gemellaggio con Edimburgo diamo un contenuto vero, bello che riguarda il teatro contemporaneo e molte compagnie di giovani». E’ quanto ha sottolineato l’assessore alle politiche giovanili Cristina Giachi alla presentazione diprima edizione di Florence for Fringe, progetto dedicato alle compagnie di teatro e danza della Toscana, il cui vincitore volerà a Edimburgo al Fringe Festival.
L’iniziativa dell’Associazione Cultcube, realizzata in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola, Ied (Istituto Europeo del Design di Firenze) e con il supporto del Comune di Firenze, nasce nell’ambito del gemellaggio tra Firenze e Edimburgo, ponte culturale voluto nel 1964 dall’allora sindaco Giorgio La Pira.
L’Edinburgh Festival Fringe è il più grande festival delle arti al mondo e rappresenta una grande opportunità per qualsiasi compagnia, sia per numero di presenze registrate durante la manifestazione (quasi 2 milioni), sia per le opportunità successive di distribuzione internazionale del proprio spettacolo.
«Quella di portare Firenze a Edimburgo è una splendida occasione perché il Fringe Festival e un luogo di eccezione – ha aggiunto l’assessore Giachi – importante è anche la sinergia con un’imprenditoria privata che ha un rapporto molto forte con il territorio. Anche questo è, senza ombra di dubbio, un motore culturale. Speriamo di avere altre occasioni per ripetere ‘esperimenti’ simili che mescolano idee e risorse che ‘a tavolino’ non sarebbe mai possibile combinare: a ‘freddo’ sarebbe impossibile progettare un’iniziativa che tiene insieme la politica dei gemellaggi, il sostegno al teatro contemporaneo e un rapporto vivace e vitale con gli sponsor privati».
«Florence for Fringe – hanno detto gli organizzatori - è un progetto che si fonda sulla volontà di promuovere uno scambio che favorisca l’internazionalizzazione dell’eccellenze teatrali toscane, avviando così un virtuoso rapporto tra il Fringe Festival e la città di Firenze. L’iniziativa è volta anche a mettere in connessione diversi modelli organizzativi di un evento culturale e ad approfondire le dinamiche che portano alla realizzazione del Fringe».
«Patrociniamo la manifestazione – ha spiegato Stefania Del Bravo, direttrice dell’Istituto di Italiano di Cultura ad Edimburgo – e parteciperemo attivamente offrendo la venue per presentare lo spettacolo, l’organizzazione e i contenuti del progetto e le future collaborazioni artistiche, istituzionali e commerciali tra Firenzee Edimburgo».
Al bando pubblico hanno aderito quattordici compagnie toscane, otto delle quali presenteranno un estratto del loro lavoro, mercoledì 11 aprile, presso il Teatro della Pergola, alla presenza di una commissione di esperti del settore. La giuria è presieduta da Grant Brisland, direttore artistico dello Zoo Venues di Edimburgo (uno dei teatri dove si terrà il Fringe Festival) e composta da Luca Dini (Fabbrica Europa), Riccardo Ventrella (Fondazione Teatro della Pergola), Caterina Carpinella e Barbara Rizzo (Cultcube). Lo spettacolo vincitore sarà messo in scena al Teatro della Pergola il 30 aprile, in occasione della Notte Bianca, e rappresentato al Fringe Festival di Edimburgo dal 3 al 27 agosto 2012 presso il Teatro Zoo Venue.
Le compagnie selezione sono: Maurizio Lombardi con Pugni di zolfo, storia d’infanzia negata; la Compagnia Francesca Selva con Sulle labbra tue dolcissime video e danza ispirate al film Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli; i Teatri della Resistenza con The Flying Pinter circus, riflessione sull’America contemporanea attraverso le parole del drammaturgo inglese Harold Pinter; la Compagnia Con-fusione con Dove abito io, monologo sulla condizione del sentirsi stranieri. E ancora Collettivo 320Chili con Ai Migranti, spettacolo sul tema dell’immigrazione che fonde circo e danza contemporanea; il Teatro Bo con Sogno di una notte di mezzo Estathè, uno studio sull'inconscio che rivisita l’opera omonima di Shakespeare; Jack and Joe Theatre con Divina Commedia - Il Purgatorio, viaggio moderno e multilinguistico nel capolavoro dantesco e Turnè con Eppure ero un puro sulla sindrome di Peter Pan.
«Devo anche ringraziare a chi ha scelto di partecipare al bando – ha concluso Cristina Giachi – quando, nel mondo dell’arte, qualcuno si fa valutare fa sempre un’operazione generosa che culturalmente è un valore di per sé».
Florence for Fringe è organizzato con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Istituto italiano di Cultura ad Edimburgo. Tra i collaboratori del progetto, la Camera di Commercio di Gla¬sgow e il gruppo Cultura Impresa Confesercenti Firenze. Come partner di progetto, il marchio Agri Culture Toscana, nato come contenitore di esperienze legate alla cultura agricola, allo scopo di valorizza¬re le risorse e le ricchezze del territorio toscano. (fn)