Piazza Pitti, Di Puccio: "La pedonalizzazione non ha dato il risultato che ci aspettavamo"
Questa la comunicazione del consigliere Stefano Di Puccio (gruppo Misto di maggioranza) sulla pedonalizazzione di piazza Pitti:
"Il 24 giugno sarà quasi un anno dalla pedonalizzazione di piazza Pitti.
Il tempo della sperimentazione credo sia stato sufficiente e adesso, seppur con rammarico, devo dire che non ha avuto il risultato che ci si aspettava.
Io stesso accolsi la novità con entusiasmo e disponibilità ai sacrifici che avremmo dovuto sopportare con il cambiamento.
Alla luce dei fatti dobbiamo ammettere, ed io, che ho sempre sostenuto e difeso questa scelta non ho problemi a farlo, che la situazione sia notevolmente peggiorata.
Le strade limitrofe a piazza Pitti, sono diventate un inferno per tutti, residenti, commercianti, artigiani, taxisti e tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, devono attraversare la città da ovest a est e viceversa.
Nonostante gli sforzi dei tecnici della mobilità, che si sono sempre dimostrati disponibili, non si è trovata una soluzione che potesse, non dico accontentare tutti, ma scontentare meno persone possibile.
E del resto le strade di Firenze sono queste.
I servizi pubblici poi sono quelli che sono, ed i recenti tagli da parte del governo non migliorano le cose.
Mi chiedo allora, se non valga la pena fare un ripensamento o addirittura un passo indietro.
Tutto l’Oltrarno ha risentito negativamente dello stravolgimento del traffico, vedendo aumentare i problemi di chi per un motivo o per l’altro deve attraversare quella zona, problemi che sono andati ad aggiungersi a quelli di artigiani e commercianti che si sono visti ridurre la possibilità di accesso alla ztl. E per molti di loro ha voluto dire una drastica riduzione del lavoro!!!
La zona del Canto ai Quattro Leoni, cioè quelle stradine che si snodano intorno a Piazza della Passera, il salottino buono dell’oltrarno lo avevano definito, è diventato uno svincolo autostradale.
E le suddette stradine tanto care a Rosai e Pratolini, sono diventate una sorta di pista per le macchinine, stradine larghe pochi metri, dove a malapena le auto riescono a passare.
Adesso tutto il traffico di coloro che in una sorta di gioco dell’oca cercano una via di uscita dal labirinto, finisce per parli trovare di nuovo al punto di partenza. Stradine che di notte una volta cessato il presidio dei vigili, sono ancor più trafficate e fanno da cassa di risonanza del rumore per i poveri residenti che non riescono più a dormire. Parlo in particolare di via Ramaglianti, via dello Sprone, via Toscanella e via dei Velluti, che sono diventate purtroppo famose proprio grazie alla pedonalizzazione!
Mi chiedo dunque se valga ancora la pena di sostenere questa causa, che per liberare via guicciardini dalle auto, ha messo in ginocchio tutto un quartiere.
Quartiere che era già moribondo, e che sembra ormai rassegnato ed aspetta solo il colpo di grazia"
(lb)