Ataf, Grassi e De Zordo: "Perché la società non vuol inserire la clausola sociale nel bando di vendita?"
“Perché la società non vuol inserire la clausola sociale nel bando di vendita ma solo nelle lettere d’invito all’acquisto? Se il Presidente Bonaccorsi, come sostiene, è intenzionato davvero a tutelare il personale che passerà al nuovo acquirente di ATAF Gestioni srl è incomprensibile che abbia risposto picche all’RSU aziendale proprio sulla tutela delle condizioni economiche e normative acquisite anche in riferimento all’anzianità di servizio, alla residenza lavorativa e ai livelli di inquadramento”. Lo affermano i consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi.
“E’ già successo nel caso della LAZZI che nel passaggio di proprietà siano saltati gli integrativi e decine di lavoratori siano rimasti per strada. Adesso non vorremmo che una cosa analoga accadesse per i dipendenti di ATAF – hanno aggiunto –. Non crederà mica, il Presidente Bonaccorsi, dopo la mancanza di trasparenza di alcune sue decisioni e le contraddittorie affermazioni sullo stato del bilancio dell’azienda, che i lavoratori si accontentino di rassicurazioni verbali o non recepite nel bando per la vendita ? Ricordiamo che è fondamentale che tali salvaguardie vengano incluse nel bando e che il loro rispetto costituisca un obbligo per chi acquista, pena la perdita della titolarità dell’acquisto”.
“Registriamo che su questa tormentata vicenda la Giunta si appresta a portare in Consiglio con una procedura d’urgenza un atto relativo alla delega alla Regione per la gara unica del TPL; atto identico a quello da noi depositato il 29 novembre 2011, che giace ancora negli uffici del Palazzo senza aver avuto il parere di regolarità tecnica che consentiva di portarlo in Consiglio – concludono i due consiglieri –. Ancora una volta il Consiglio comunale verrà chiamato a giochi fatti a ratificare quello che la Giunta ha già deciso, assumendosi la responsabilità di aver ritardato la gara unica regionale senza aver portato a casa neppure un euro in più”.
(fdr)