San Lorenzo, Nardella replica agli ambulanti e rilancia il confronto
Il vicesindaco Dario Nardella risponde ad Anva Confesercenti e Felsa Cisl, che nei giorni scorsi erano tornate a polemizzare con l’amministrazione sul provvedimento che prevede lo spostamento dei banchi degli ambulanti dall’area della basilica di San Lorenzo. In una lettera inviata alle due associazioni, Nardella precisa la posizione del Comune e rilancia il confronto: “Spero vivamente che intendiate presentarci le vostre proposte in occasione del prossimo incontro che propongo per l’11 aprile, per cercare le soluzioni più idonee – scrive il vicesindaco - Confermo ancora una volta la totale volontà di arrivare ad una soluzione condivisa, chiedendovi però di superare la condizione pregiudiziale finora posta, che esclude il trasferimento dei posteggi dall’area circostante la Basilica di San Lorenzo”.
“Mi preme precisare che il Comune di Firenze ha avuto numerose occasioni di confronto, formale ed informale, con le associazione di categoria, con i rappresentanti degli operatori del Raggruppamento turistico di San Lorenzo, con singoli operatori e libere associazioni degli stessi, con associazioni di cittadini residenti nell'area – precisa Nardella - Già prima della deliberazione consiliare del 22 dicembre scorso, posso ricordare le occasioni di confronto e di consultazione formali con le associazioni del 4 luglio, 12 luglio, 2 agosto, 12 settembre, 13 ottobre e 9 novembre 2011; e anche dopo non sono mancate occasioni di confronto, formali ed informali, con i rappresentanti di categoria al fine di individuare soluzioni condivise sulle modalità di attuazione delle disposizioni consiliari. E' altresì doveroso precisare che, sin dalla deliberazione consiliare che fissava con chiarezza l'obiettivo di spostamento dei banchi da Piazza del Mercato Centrale, come interesse pubblico primario definito dall'Amministrazione Comunale, le Associazioni di categoria si sono sempre dette indisponibili a discutere qualsiasi ipotesi che prevedesse il trasferimento di posteggi dall'area circostante la basilica di San Lorenzo”.
Nardella sottolinea che finora “unica proposta da parte degli operatori è stata la dislocazione di soli dodici posteggi nella stessa area della Basilica, non fornendo alcuna risposta all’esigenza di alleggerimento delle occupazioni di suolo pubblico sulla piazza”. “Leggo che le Associazioni si sono adoperate a presentare il progetto dell’ingegner Grisostomi alla stampa cittadina e ai vari soggetti della città, ma noto che non abbiano ritenuto utile presentarlo al Comune di Firenze che è deputato a decidere sull’organizzazione dell’area. Non sono pertanto in grado di valutare se il progetto citato sia differente dalla vostra prima e unica proposta”.
Il vicesindaco contesta anche la presunta indisponibilità a considerare idee e proposte delle parti: “Proprio a seguito delle consultazioni, l'Amministrazione ha rinunciato, rispetto alle disposizioni consiliari, ad individuare in Largo Annigoni e Piazza Piave aree idonee ad ospitare le postazioni da trasferire da Piazza di San Lorenzo e da Via Canto de Nerli”. E nell’ultimo incontro dell’8 marzo scorso, abbiamo presentato ufficialmente due ipotesi alternative di trasferimento dei posteggi. “Il nostro era quello di individuare, insieme, le soluzioni migliori per il funzionamento del mercato, per la riorganizzazione del raggruppamento in Piazza del Mercato Centrale. Le proposte presentate, che escludevano l’allontanamento dei posteggi dal raggruppamento turistico, garantivano la continuità del mercato di San Lorenzo senza quindi mutare drasticamente le condizioni di lavoro, logistiche e commerciali, come richiesto dagli operatori”.
(ag)