Torselli e Stella (PdL): "Eni smentisca l'ipotesi di chiusura della sede fiorentina di Toscana Energia clienti. L'ipotesi di trasferirsi a Pisa gravissima per oltre 60 dipendenti"
Questa la dichiarazione del Presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze, Francesco Torselli e del Capogruppo del PdL, Marco Stella:
"Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo preoccupanti voci in merito alla chiusura della sede fiorentina di Toscana Energia Clienti ed il susseguente trasferimento delle attività e del personale presso la sede di Pisa. Se queste voci trovassero conferma, ci troveremmo di fronte ad una situazione estremamente preoccupante che coinvolgerebbe gli oltre 60 lavoratori costretti ad accettare il trasferimento presso la sede di Pisa se intenzionati a mantenere il proprio posto di lavoro. Una situazione da scongiurare assolutamente, per questo chiediamo ad ENI, soggetto proprietario di Toscana Energia Clienti, di smentire immediatamente queste voci, garantendo il mantenimento in essere della sede fiorentina di Toscana Energia Clienti.
Ma se non arriveranno le smentite e se, anzi, le voci dovessero trovare conferma, dovremmo mobilitarci tutti per scongiurare questo 'schiaffo' dato sia ai lavoratori che alla città di Firenze: non scordiamoci infatti che Toscana Energia Clienti, così come Toscana Energia, nacquero dalla fusione di una serie di aziende concessionarie delle reti e della distribuzione del gas in Toscana, ma che la principale di queste aziende era proprio Fiorentina Gas, azienda storica della nostra città.
E proprio dalle carte che sancirono la nascita di Toscana Energia e Toscana Energia Clienti potrebbe arrivare un aiuto fondamentale per i lavoratori che, immaginiamo, non gradiscano il trasferimento forzato all'ombra della torre pendente: nel Documento di Azione Industriale firmato nell'ottobre del 2004 si legge infatti che "sul fronte occupazionale complessivo, ENI e Toscana Energia porranno in essere quanto necessario per la migliore collocazione ed il proficuo utilizzo di tutte le risorse in ambito regionale (...). Per le attività di vendita energia, ENI (...) baserà la presenza in Toscana sulle sedi di Pisa, Firenze e Pistoia...".
Inoltre, nelle modifiche al patto parasociale approvate contestualmente alla nascita delle due società, si legge a chiare lettere che può essere prevista una "consultazione preventiva tra le parti (ovvero tra Toscana Energia Clienti e Toscana Energia) in caso di previsione di assunzione di deliberazioni da parte del CdA che abbiano quale effetto o conseguenza un'importante ricaduta del territorio. La consultazione sarà attuabile da una delle parti...". Questo significa se se ENI decidesse davvero di chiudere la sede fiorentina, trasferendo tutto a Pisa, Toscana Energia potrebbe richiedere una consultazione preventiva per disquisire sul merito della decisione. Ricordiamoci che il 20,6% delle quote di Toscana Energia è detenuto dal Comune di Firenze. Ci auguriamo che l'amministrazione comunale si attivi immediatamente quindi, per avviare il tavolo di consultazione preventiva con ENI, per scongiurare una situazione di allarme per oltre 60 famiglie in un periodo di crisi come quello attuale.
Il dubbio che esistesse una strategia industriale da parte del gruppo ENI di trasferire tutto su Pisa, escludendo Firenze, lo avevamo già evidenziato nel mese di marzo dell'anno scorso, ma l'allora assessore alle partecipate del Comune di Firenze, rispondendo ad una interrogazione proprio del consigliere Torselli, ebbe a rispondere che non solo non vi era alcun disimpegno su Firenze, ma che addirittura, parlando di Toscana Energia Green (il ramo d'azienda di Toscana Energia che opera nel campo delle energie pulite) "In futuro è prevista l'apertura di una sede anche a Firenze".
Di due l'una: o l'amministrazione comunale fiorentina è completamente esclusa (nonostante il 20,63% delle quote detenute in Toscana Energia) dalle decisioni dell'azienda, oppure, se veramente Toscana Energia Green aprirà presto una sede a Firenze, è venuto il momento che il Sindaco si adoperi in prima persona per fermare un eventuale chiusura della sede fiorentina di Toscana Energia Clienti, perlomeno prima che Toscana Energia Green apra nella nostra città una sua succursale, laddove potrebbero essere recuperati, a parità di trattamento, i circa 60 dipendenti che oggi rischiano di rimanere senza lavoro".
(fdr)