Giocoli (FLI): "Dobbiamo rimpiangere l'ordinanza anti lavavetri e il regolamento di convivenza civile dello sceriffo Cioni?"

Questa la dichiarazione della vice capogruppo di FLI Bianca Maria Giocoli

“Ad un semaforo la vecchietta, ad un altro il giovane, ad unaltro ancora l’invalido mentre seduta in terra sul marciapiedi di via Gioberti tutti i giorni chiede l’elemosina una giovane donna e in centro combriccole di donne rom hanno ricominciato ad accerchiare i turisti: non è possibile percorrere la città in auto o a piedi ed essere continuamente molestati e importunati da mendicanti e questuanti da un semaforo all’altro, da una strada all’altra.
Dopo la famosa e azzeccataordinanza anti lavavetri dell’assessore Cioni e al suo regolamento di convivenza civile siamo tornati indietro nel tempo.
E’ primavera: i finestrini delle auto sono aperti e la città è piena di turisti: vogliamo fare qualcosa per dare l’impressione di una città all’altezza delle aspettative?
Bene le innovazioni tecnologiche come i biglietti ATAF via sms, ma non possiamo essere ancora inbalia di situazioni che creano disagio e insicurezzae danno una immagine di Firenze in stile Calcutta.
Un segnale deve essere dato, altrimenti avremo il proliferarsi di queste situazioni che già in questi ultimi mesisono cresciute a dismisura.
Le norme ci sono, basta saperle e soprattutto volerle adoperare.
Interveniamo con ordinanze contingibili e urgenti, interveniamo con controlli e inviti di allontanamento da parte dellaPolizia Municipale, interveniamo con i servizi sociali: ma interveniamo”.

(fdr)