"Governo tecnico, partiti, società civile", se ne parla al convegno presso lo Spazio QCR in via Alfani

L'intervento di Valdo Spini

Questo l’intervento che l’onorevole Valdo Spini ha tenuto questo pomeriggio al convegno “Governo tecnico, partiti, società civile” in corso nello Spazio QCR in via degli Alfani. Oltre a Spini intervengono Vannino Chiti, Mario Primicerio.
 

“Il governo dei tecnici non deve fare dell’antipolitica, i partiti devono però riformarsi nel profondo”. Questa l’indicazione di Valdo Spini, intervenendo nel dibattito organizzato dalla Fondazione Circolo Rosselli, dall’associazione “Politica e Società” e dalla Fondazione La Pira presso la Spazio QCR di via degli Alfani cui hanno partecipato anche il vicepresidente del Senato Vannino Chiti e il Sindaco Mario Primicerio.
Valdo Spini ha ricordato di avere presentato, nel corso della sua vita parlamentare, ben otto volte progetti di legge per applicare l’art.49 della Costituzione sulle garanzie dell’ordinamento interno dei partiti e per deferire ad un’autorità indipendente il controllo delle loro finanze.”Anche in relazione alla vicenda Lusi, chiedo con forza – ha sottolineato Spini- l’approvazione in tempi “montiani” di un provvedimento di legge per restituire alla loro funzione vera quelli che sono stati definiti i “rimborsi elettorali” e per l’applicazione dell’art.49 sulle garanzia di democraticità e di legalità della vita interna dei partiti. Sarebbe un immediato segnale di buona volontà”.
Quanto all’accordo sul sistema elettorale intervenuto nel recente incontro tra i segretari dei maggiori partiti, quello che viene chiamato l’incontro ABC (Alfano, Bersani, Casini) Spini ha detto che “ modificare il porcellum è una necessità assoluta, e di sperare che i dettagli del progetto stesso siano coerenti con la necessità di ridare un vero potere agi elettori. Dico peraltro con franchezza che sarebbe preferibile un sistema elettorale, netto chiaro e preciso, senza tanti ghirigori. Comunque, vedremo. Quanto alla diminuzione del numero dei parlamentari, avrebbe già dovuto essere stata decisa perché necessaria conseguenza dell’affermazione delle Regioni e del loro potere legislativo.”
“Il nuovo sistema elettorale -ha concluso Spini- se passerà , metterà l’accento sui partiti piuttosto che sulle coalizioni. I partiti non dovranno guardare a questo fatto come ad una sorta di scampato pericolo, quanto piuttosto ad un’occasione reale di apertura e di pluralismo. In particolare questo è vero per il Pd se vuole superare i limiti del modo in cui venne costituito.”

 

(lb)