Teatro Puccini, l'onorevole Albini (Pd) presenta un'interrogazione parlamentare per evitare lo sfratto
Evitare lo sfratto al Teatro Puccini da 20 anni simbolo di un genere teatrale originale, secondo teatro della città e della regione in base ai dati dell’Agis. E’ questo l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare dell’onorevole Tea Albini (consigliera del Pd in Palazzo Vecchio) rivolta ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell’economia e finanze presentato alla Camera. nell’interrogazione si chiede al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dei Beni culturali se intendano rendere note le motivazioni che hanno portato Fintecna ad avviare lo sfratto nei confronti del Puccini e se i Ministri intendano assumere tutte le iniziative di loro competenza per evitarlo. “In questi anni – ha spiegato l’on. Albini - la gestione del teatro Puccini è sempre stata virtuosa con chiusura dei bilanci in pareggio, e solo quest’anno ha chiuso con una passività di 50mila euro dovuta alle spese impreviste legate allo sfratto”. Nell’interrogazione si fa presente che l’aggravio delle spese sul teatro é dipeso sia dal fatto che il Comune, essendoci un’istanza di sfratto, non ha più il ruolo né di gestore né di manutentore dello stabile, sia dalla diminuzione dei contributi provenienti da enti pubblici e soggetti privati drasticamente ridotti a causa dello stato di crisi. Mentre il Puccini riceve dal Ministero per i beni e le attività culturali 35mila euro ogni anno, la società Fintecna, a partecipazione unica del Ministero delle Finanze, ne da lo sfratto pur avendolo fatto rientrare nel progetto di valorizzazione dell’area dell’ex Manifattura presentato al Comune di Firenze.“Chiediamo ai ministri - spiega Albini- una spiegazione sulle ragioni di questo sfratto che causerebbe una grossa perdita per il panorama culturale fiorentino e nazionale oltreché pesanti ricadute in termini occupazionali e che si attivino – per quanto di loro competenza - per evitarlo”. (lb)