"Firenze candidata ad ospitare nel 2013 la manifestazione nazionale antimafia di Libera", la proposta in commissione Pace
Questa mattina in commissione Pace si sono svolte due audizioni, quella del coordinatore regionale di Libera don Andrea Bigalli e del presidente e vice presidente dell'associazione donne del Maghreb Nisar al Maghreb. Stamani - ha detto la presidente Susanna Agostini - è scaturita la proposta di realizzare a Firenze la manifestazione nazionale antimafia del 2013. Firenze ha un motivo in più nel 20mo dalla strage di via Georgofili, a processo concluso celebrare la memoria di tutte le vittime, della criminalità mafiosa. La maifestazione nazionale solitamente avviene il sabato precedente al 21 marzo e per il 2013 sarà il 16 marzo" Bigalli ha poi informato la commisisone sui progetti del dopo Genova sull'idea di ottenere in Toscana una scuola per la legalità permanente, possibilmente in una delle sedi sequestrate ai mafiosi nella nostra Regione. Il prossimo appuntamento con Libera è il 23 aprile al'accoglienza della carovana antimafia a Firenze. "Così come previsto dalla mozione approvata in Consiglio quest'anno - ha spiegato Agostini- parteciperemo con ancora maggiore impegno alle iniziative di contrasto all'illegalità"
La seconda audizione è stata quella della presidente e vicepresidente dell'associazione Nisar al Maghreb che hanno spiegato in commissione pace diritti umani il loro lavoro . Operano nel quartiere 5 con uno sportello aperto due giorni la settimana per informare e coadiuvare in merito a percorsi burocratici amministrativi cittadini provenienti dalla Tunisia dal Marocco dall'Afghanistan. Le giovani aderenti all'associazione contribuiscono con incontri di autoaiuto nelle materie scolastiche e nel mantenimento della lingua d'origine oltre che nella facilitazione dell'apprendimento dell'italiano. " Favorire la messa in rete di questo servizio essenziale ad una parte della cittadinanza immigrata - commenta la presidente Agostini (Pd)- è lo scopo ceh ci poniamo come commissione". Il prossimo incontro sarà con i presidenti dei 5 quartieri perchè la distribuzione territoriale è una dei vantaggi per il raggiungimento del maggior numero possibile di persone. L'associazione nata da donne lavoratrici a Firenze, oltre 20 anni fa, che hanno una perfetta conoscenza dei disagi nei quali vengono a trovarsi le famiglie immigrate e che spesso restano sconosciuti alle istituzioni. E dalla commissione è partito un vero e proprio plauso al lavoro svolto dall'associazione e ai progetti che insieme all'amministarzione potranno essere messi in campo a Firenze. (lb)