Al via il progetto "Stand up" per donne in difficoltà con figli
Accompagnare e sostenere le donne in difficoltà e con figli ospiti delle strutture del Comune nel loro percorso di recupero dell’autonomia personale, genitoriale ed economica. E questo non soltanto con interventi di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro, ma anche con il sostegno solidale di famiglie che si metteranno a disposizione per fare una sorta di tutoraggio al nucleo in difficoltà.
È questo l’obiettivo del progetto “Stand Up” con cui l’Amministrazione comunale ha partecipato ad un avviso pubblico del Ministero per l’inclusione e le politiche sociali. E il progetto è risultato il secondo classificato ottenendo un finanziamento di poco più di 90.000 euro a fronte di una richiesta di 100.000 euro. I progetti arrivati alla direzione generale del ministero sono stati 597 di cui 331 giudicati idonei e soltanto i primi 7 finanziati.
Nello specifico il progetto presentato dal Comune (ente proponente e capofila) è finalizzato all’inclusione sociale di nuclei monogenitoriali (ovvero donne con figli) in situazioni di disagio socio-economico e seguiti dai servizi sociali. Impegnati insieme al Comune nel progetto l’Associazione di Promozione Sociale Arcobaleno, per la realizzazione delle fasi operative, e l’Istituto degli Innocenti, in qualità di partner scientifico.
“Il Comune di Firenze, con il progetto ‘Stand up’ è riuscito ad ottenere 90.000 euro dal Ministero per interventi mirati al recupero dell’autonomia sia personale che economica di donne con bambini - sottolineal’assessore al welfare Stefania Saccardi –. Si tratta di un progetto che risponde appieno al nostro modello di servizi sociali che, superando il mero assistenzialismo, lavorano per offrire alla persone con disagio l’occasione per recuperare l’autonomia e uscire dalla situazione di difficoltà”.
“Stand up” individua quattro linee di intervento attuate sia dagli educatori delle strutture residenziali in cui le donne sono ospiti sia dagli operatori dell’associazione Arcobaleno. Prima di tutto è necessario intervenire per incrementare le capacità self help e lo sviluppo delle risorse interne delle persone. Il secondo intervento riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso percorsi di formazione, tirocini e borse lavoro. A questo è strettamente legato il terzo intervento, che mira allo sviluppo di una rete integrata di sostegno socio-assistenziale attraverso l’ausilio dei servizi pubblici e privati e delle piccole aziende del territorio. Infine l’aspetto innovativo del progetto, ovvero l’attivazione di reti territoriali solidali perricomporre un tessuto di relazioni interfamiliari. L’idea è dare vita a un sostegno fra famiglie per la soluzione di piccole difficoltà quotidiane. Una sorta di tutoraggio che si concretizza in semplici attività di vicinato e di quartiere che possono occupare dalle due alle dieci ore la settimana ma che si possono trasformare in un’occasione preziosa di conoscenza, confronto e aiuto reciproco. Ad ogni nucleo monogenitoriale sarà quindi affiancata una famiglia di sostegno, formata e supervisionata dal Centro Affidi del Comune che si “prenderà cura” del nucleo in difficoltà.
“Come nel caso delle famiglie che decidono di prendere un bambino in affido, si tratta di un gesto di grande generosità nei confronti di persone in difficoltà – sottolinea l’assessore Saccardi – e sono sicura che i fiorentini daranno ancora una volta testimonianza della loro solidarietà e della loro attenzione verso gli altri”.
Chi è interessato a fornire questo tipo di sostegno può rivolgersi tutti i giorni al Centro Affidi del Comune per avere informazioni e fissare un eventuale primo colloquio. Tel: 055/2516433-37. (mf)