Tav, a metà maggio via allo scavo dei tunnel con la talpa ‘Monna Lisa'. I lavori dureranno tre anni

Stamani il sopralluogo delle commissioniurbanistica e ambiente. Le dichiarazioni dei presidenti Dormentoni (Pd) e Cruccolini (Sinistra per Firenze)

Tre anni in tutto a partire da metà maggio, quando la fresa Monna Lisa comincerà a scavare il primo tunnel. Sono questi i tempi previsti per il completamento dei lavori dell’alta velocità compresa la stazione Foster annunciati oggi da Francesco Bocchimuzzo responsabile pianificazione investimenti area centro nord di Rfi durante il sopralluogo delle commissioni ambiente e urbanistica di Palazzo Vecchio guidate Eros Cruccolini (Sinistra per Firenze) e Mirko Dormentoni (Pd). Diciotto mesi serviranno per scavare il primo tunnel, altri sette circa serviranno per smontare la fresa e rimontarla e altri 15 mesi verranno impiegati per scavare il secondo tunnel. La fresa, come si è visto stamani è in costruzione, i componenti sono quasi tutti arrivati e il montaggio sarà completato a metà maggio, contestualmente comincerà lo scavo che nei punti massimi di profondità raggiungerà i 25 metri. Mentre scaverà, la talpa costruirà anche le pareti del tunnel ‘sparando’ quelli che tecnicamente si chiamano conci, materiale prefabbricato fatto per aderire alle pareti delle gallerie lunghe circa 7km. Secondo quanto riferito durante il sopralluogo la fresa avanzerà di circa 10/12 metri al giorno con punte di 15 metri. Il Totale dei costi è di circa 1miliardo e 500milioni di euro di cui circa 750milioni per il tunnel e la stazione Foster. Monna Lisa lavorerà 24 ore su 24. E il presidente Mirko Dormentoni chiede “impegno per la trasparenza e la comunicazione e fa un appello perchè sia progettato rapidamente il Servizio Ferroviario Metropolitano. Oggi – spiega Dormentoni- abbiamo visto come sta procedendo un pezzo di una grande opera di rilevanza nazionale ed internazione che avrà utili ricadute sulla nostra città. Saremo impegnati a garantire la massima trasparenza, e a fornire canali di informazione interattiva con i cittadini”. Per questo è già operante da tempo l'Ufficio Nodo del Comune (tel 055 2624348) e l'Osservatorio Ambientale (http://osservatorioambientale.nododifirenze.it/) che forniscono quotidianamente info sul progetto e sullo stato di avanzamento dei lavori. A questi si è aggiunto un nuovo strumento, il Comitato di Garanzia per l'informazione, che sta definendo ulteriori attività di comunicazione che il Comune realizzerà sia in loco, nei pressi dei cantieri, sia in rete. "Le ricadute per Firenze- aggiunge Dormentoni - sono importanti: il nodo fiorentino dell'AV porterà alla realizzazione di oltre 100 milioni di opere per migliorare la mobilità nel nostro territorio, la linea tranviaria Leopolda - Piagge e la messa in opera del Servizio Ferroviario Metropolitano ad alta frequenza. Su quest'ultimo punto vogliamo fare un appello alle amministrazioni comunale e regionale e a RFI: si definiscano velocemente il livello e le modalità di servizio e il progetto di orario come previsto dall'art.5 dell'accordo del 3 agosto scorso". Perplessità è invece stata espressa dal presidente Cruccolini “Rimango perplesso –afferma Eros Cruccolini -, in un tempo di crisi nazionale come questo si spendono oltre un miliardo di euro per un’opera che non porterà grandi benefici sui tempi di percorrenza. L’alta velocità- ha aggiunto Cruccolini - passa già da Firenze”. Nel corso del sopralluogo l’interesse dei consiglieri si è concentrato soprattutto sul rispetto delle regole in materia di inquinamento acustico, atmosferico e sullo smaltimento dei rifiuti e del materiale da scavo (circa 2milioni di metri cubi in tutto) che dovrà essere conferito nell’ex centrale di Santa Barbara se si tratta di materiale da scavo e in discarica se si tratta di rifiuti. Al sopralluogo hanno partecipato anche consiglieri del Quartiere 2 e il vicepresidente Nicolò Sbolci dichiara: "per quanto riguarda l'impatto dei lavori sul territorio del quartiere, si ribadisce che i monitoraggi sugli edifici e sulla falda, stabiliti di concerto con l'Osservatorio Ambientale,
continueranno fino al termine dei lavori; abbiamo appreso stamani con soddisfazione che ad oggi non si sono evidenziati movimenti significativi nelle aree monitorate". (lb)