Ataf, Dormentoni (Pd): "Necessarie risposte sugli strumenti di tutela dei lavoratori"
"Non siamo affatto soddisfatti della risposta dell'amministrazione sugli strumenti che si stanno mettendo in atto per garantire i lavoratori di ATAF" . Lo dichiara Mirko Dormentoni riguardo l'interrogazione sulla RIPARTIZIONE DEL PERSONALE DI ATAF NELL'AMBITO DELLO SCORPORO e alle ESATTE GARANZIE PER I LAVORATORI NELLA CESSIONE presentata insieme ai consiglieri Pd Cecilia Pezza, Stefania Collesei, Michele Pierguidi, Leonardo Bieber, Francesco Ricci, Susanna Agostini, Claudia Livi. "Per la quarta seduta consiliare consecutiva l'assessore Mattei ci ha portato la stessa risposta non avendo ricevuto dall'azienda l'integrazione richiesta. A noi non basta sapere che "Gli strumenti sono quelli tipici della cessione del ramo d'azienda, previsti dalla legge e che i riferimenti normativi sono quelli del codice civile e delle leggi e dei regolamenti in materia". Noi- spiega Dormentoni- vogliamo conoscere in sede consiliare quale è la posizione della Giunta e la volontà dell'azienda sull'inserimento nel capitolato di specifiche tutele per i lavoratori di ATAF nel momento in cui Ataf Gestioni sarà ceduta e partirà la nuova proprietà. "Noi diamo per scontato che alcune tutele vegano messe in atto, perché in questo senso il Consiglio si è più volte espresso, chiediamo quindi di conoscere non "SE" ma "QUALI" strumenti saranno utilizzati per dare garanzie ulteriori rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale o comunitaria, così come è stato fatto in altri casi per aziende cedute da Stato, Regione o Enti Locali. Allo stesso tempo non ci viene risposto se sia stato riavviato il confronto con le rappresentanze dei lavoratori e su quale sia il programma degli incontri e quali siano gli sviluppi di tale confronto e su quali siano esattamente i tempi previsti per giungere allo
scorporo e alla cessione della società della gestione. Da parte nostra consigliamo anche di prendere atto positivamente dell'atteggiamento dei sindacati confederali che si stanno ponendo in modo positivo, abbandonando la contrarietà all'operazione e facendo proposte sulle modalità". (lb)
Di seguito il testo dell'interrogazione e quello della risposta:
INTERROGAZIONE
Vista la delibera del consiglio comunale n.761 del 22 dicembre 2011 “ATAF Spa;
Visto Ordine del Giorno n. 797/2011 approvato dal Consiglio comunale
nella seduta del 17 ottobre 2011 “per invitare tutte le parti al
dialogo su Ataf”;
Visto l'Ordine del giorno n. 16/2012 approvato dal Consiglio comunale
nella seduta del 16 gennaio 2012 “Collegato a deliberazione 2011/67 –
ATAF SpA: indirizzi riorganizzazione Società” che ha impegnato la
Giunta, tra l'altro a portare avanti, nell’ambito dei processi di
riorganizzazione e di cessione di cui alla delibera 761/2011 il
massimo dialogo con gli attori coinvolti (altri comuni proprietari di
Ataf, lavoratori e sindacati, associazioni dei consumatori, ecc.) per
tutelare il futuro di tutti i lavoratori interessati da tali processi
e la quantità e qualità del servizio per i cittadini/utenti;
Considerato che sono state avviate le procedure di evidenza pubblica
per la cessione ad operatori terzi del settore del trasporto
collettivo di persone dato che in data 16 gennaio 2012 è stato
pubblicato il “Bando relativo all’avvio di una procedura di gara per
la cessione da parte di Ataf s.p.a di Ataf gestioni s.r.l., del ramo
di azienda tpl e di specifiche partecipazioni societarie” che aveva
una scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al
21 febbraio successivamente prorogata al 7 marzo;
INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER CONOSCERE
1. quali siano esattamente tutti i criteri che saranno utilizzati
per la ripartizione del personale dipendente di ATAF S.p.a. tra il
ramo d'azienda che confluirà in Ataf Gestioni e che sarà ceduto ad
operatori terzi e la società che gestirà il patrimonio che resterà
degli attuali proprietari;
2. quali saranno di conseguenza tutti i settori/uffici dell'attuale
azienda e quanti saranno i dipendenti che verranno destinati alla
nuova ATAF s.p.a, la quale manterrà la struttura di rete/patrimonio
pubblico (immobili ed impianti di deposito ed altri, paline e
pensiline,
sistema AVM) nonché le partecipazioni azionarie che residuano dallo scorporo;
3. quali siano esattamente gli strumenti (amministrativi e altri)
che sono/saranno utilizzati per garantire - così come tra l’altro più
volte sostenuto dai vertici della Società - che nella cessione di
Ataf Gestioni ad un terzo operatore e nell'avvio operativo di tale
società siano mantenuti tutti i posti di lavoro attribuiti a quel ramo
d'azienda (risultanti quindi dalla differenza tra il totale e quelli
che saranno invece attribuiti alla società pubblica del patrimonio
sulla base dei criteri di cui al primo punto) e con quali strumenti
sarà garantito il relativo livello/qualifica di inquadramento degli
attuali lavoratori dipendenti;
4. se sia stato riavviato il confronto con le rappresentanze dei
lavoratori, quale sia l'eventuale programma degli incontri e quali
siano gli sviluppi di tale confronto;
5. quali siano esattamente i tempi previsti per giungere ai
seguenti tre momenti: alla realizzazione dello scorporo, alla cessione
della società della gestione ed alla presentazione al Consiglio
Comunale della proposta di modifica dello Statuto di Ataf s.p.a.